The Hormonauts – Spanish Omelette

CoverHormonauts_000Nel desolante panorama nazionale e internazionale della musica odierna, fatto solo di prodotti usa e getta, fenomeni commerciali costruiti a tavolino e dischi effimeri che mentre ascolti hai già rimosso dalla memoria, è sempre più difficile trovare la mosca bianca che ti faccia riappacificare con questa passione.

Per fortuna ogni tanto il fato bilancia le cose e ti fa scoprire tramite quell’immensa miniera che è myspace un gruppo come gli Hormonauts, un trio italo – scozzese (Andy MacFarlane – voce e chitarra, Sasso Battaglia – basso e Mattia Pinna De Paola – batteria) che rifugge ogni possibile catalogazione.

Sul lettore cd parte “Spanish Omelette” con la prima traccia Your Guns e ti ritrovi a pensare <<mmm è un gruppo country>>.

Poi i pezzi si susseguono tra cambi di sound più disparati possibili. Rock, folk, punk, elettronica, tutto miscelato in un calderone senza soluzione di continuità.

Il che potrebbe dare l’idea di una band senza identità. Al contrario invece. Gli Hormonauts (grazie anche alla sapiente produzione del dj londinese Kenny Diesel) tirano fuori un disco che più coerente di così non poteva riuscire.

Ascoltare per credere le tracce quattro e sei, Broken Widescreen e Porno Stuntman. Forse i due pezzi più agli antipodi dell’intero lavoro ma che riescono a dare la consistenza della coerenza di questo disco.

“Spanish Omelette” fu pubblicato nel 2008 esclusivamente su lettore mp3 serigrafato. È oggi ristampato su cd per festeggiare i dieci anni di attività del gruppo, grazie ad un accordo raggiunto con l’etichetta Cinedelic records/Self distribuzione.

Il disco è uscito a cavallo delle pubblicazioni dei volumi 1 (settembre 2009) e 2 (gennaio 2010) della collana “Two is MEI che ONE” contenente i loro lavori precedenti: “Hormone Hop” (2001), “Mini-Skirt” (2003), “Hormone Airlines” (2004) e “Hormonized” (2006).

Tutto le ristampe contengono come bonus track il loro primo pezzo completamente in italiano, un divertissement dal titolo Tre notti di fila che potrebbe forse rappresentare il ponte tra questi dieci anni di attività e una nuova direzione artistica.

“Spanish Omelette” non è un disco perfetto ma gli manca davvero poco per esserlo. La sua colpa è di non rendere appieno l’energia che il trio scatena sul palco con i loro pazzeschi e trascinanti live dove, oltre al loro eclettico repertorio, rivedono in maniera irriverente pezzi del passato come le immortali My Sharona (canzone del 1979 del gruppo rock The Knap) e Staying alive degli intramontabili Bee Gees.

Giovanni Caiazzo per Mag-Music

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