Rubriche dilis_2

Published on novembre 24th, 2010 | by Mag-Music

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Studio Report: Dilis

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A febbraio sarà pubblicato, su Red Birds Records, l’esordio solista di Dilis aka Pietro Di Lietro, ex cantante del gruppo partenopeo La condizione danzante (un demo all’attivo). Per voi lettori di Mag-Music, il resoconto dei giorni trascorsi a Mercatale, insieme al produttore Paolo Messere, per le registrazioni del disco.

Prima parte

Sveglia alle sei posticipata alle sette, causa festeggiamento notturno del 27esimo anno di vita del pargolo Pietro, detto anche Dilis, tenutosi al Kaos, bar di fiducia in quel di Pompei. Tutto pronto! Aspettiamo i nostri compagni di viaggio Flavio e Veronica, puntualità svizzera. Macchine caricate in breve tempo, caffè e cornetto sempre al bar di fiducia e sosta alla pompa di benzina…

Improvvisamente colti dalla strana sensazione di aver dimenticato qualcosa d’importante… situazione simile alla scena del film “Mamma, ho perso l’aereo”: “Ca.! chitarra e basso!”. Dopo la “sottile” dimenticanza, oltrepassiamo finalmente il casello. Cinque ore sopportabili di viaggio tra campi pullulanti di girasoli, balle di fieno, pecore, 17 Km di curve e poi… Mercatale!

Dopo aver salutato Paolo e Valeria iniziamo a scaricare le auto, mettere in ordine le camere e pranzare; la cosa che più ci sorprende è la straordinaria quiete di quel posto. Siccome è ancora il compleanno di Pietro decidiamo bene di continuare i festeggiamenti con il grande evento che si tiene a Mercatale: La sagra della tagliatella. E tra vino, cibo e ancora vino iniziamo a fare amicizia (non proprio nel migliore dei modi) con la popolazione locale.

Seconda parte

Sveglia alle 9.00, in piedi alle 12.00!

Iniziamo a lavorare caricando le tracce di batteria registrate in precedenza a Pompei nello studio del nostro amico Ercole Longobardi. Mentre Flavio e Pietro danno voce alle loro chitarre, Veronica diventa maestra di solitari sul pc.

Ilaria diffonde una nuova bibita a Mercatale: l’Apertass.

Conosciamo Paolo Troppy (sciamano del villaggio che ci svela i segreti del posto), Mauro e Olena.

Terza parte

Veronica e Flavio ci salutano, mettendosi in viaggio per la stupenda Calabria. Riprendiamo il lavoro con un po’ di tristezza, è il turno di Ilaria col suo basso.

Continua il mega – festival indipendente della tagliatella; i nostri prodi, però, vengono distolti e attirati da un misterioso suono e avvicinatisi alla Taverna de’ Ori, divenuto il supplente bar di fiducia di quei giorni, scoprono un’imponente macchina da gioco: le freccette elettroniche!

L’aria è calda, l’Apertass scorre nelle nostre vene ormai. Ferragosto passa e non ce ne accorgiamo, troppo presi dall’immane fatica… ahahahahah.

Quarta parte

Pietro e Paolo (i due apostoli), arrangiano i brani, cercando le migliori sonorità. Ilaria poi, inizia gli arrangiamenti di contrabbasso e flauto, ma tutto questo viene fermato da un altro mega – evento: la Poggionissima! Un megarave di, addirittura, sessanta persone!

Il nostro Dilis affina le sue conoscenze, girando per il paese, dimenticandosi dei suoi amici (Ilaria, Valeria e Paolo) e lasciandoli soli al freddo e al gelo in una casa buia e tetra, tornando però sempre in tempo per una partita a freccette…

20 – 27 agosto

Pietro ormai conosce Mercatale come fosse casa sua, soprattutto i luoghi più solitari. Mantiene la promessa di fare lezioni di guida a Ilaria e infine si ricorda che è giunto il momento di registrare la voce.

Tutto il paese canta le canzoni dilisiane.

Finite le voci si comincia col missaggio, mentre Ilaria e Valeria si perdono tra le immense distese di girasoli delle campagne vicine. Terminato il missaggio, Pietro si gode gli ultimi giorni in tranquillità e Ilaria lo tartassa di domande su come tornare a casa.

Come torniamo a casa con una 600, avendo il contrabbasso e il reggi-contrabbasso, la chitarra elettrica, il basso, l’amplificatore (Vox ac30), due enormi valigie, io e te?“. Ma Pietro, forte della geometria studiata alle scuole medie, non si preoccupa minimamente e carica la macchina col sistema Tetris. Ilaria, incurante dello stato fisico di Pietro, lo costringe a partire alle due di notte, non prima di aver salutato tutte le persone meravigliose di Mercatale. I due partono alla volta di Pompei, con la consapevolezza di aver trovato un posto dove poter tornare… un giorno…

Dilis

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