Intervista agli Zeus!

I Calibro 35 incontrano Il Genio. Come? Ah, già, Luca Cavina incontra Paolo Mongardi. E così nasce, sotto Bar La Muerte, un progetto bello tosto, il cui nome già dice tutto: Zeus!. Ma non è pesantezza fine a se stessa quella che tirano fuori dal cilindro, è molto, molto di più. Sentiamo cosa hanno da dirci i due componenti…

Cosa vi ha spinto a dare il via al progetto Zeus!?

Salute a tutti. Il qualcosa che ha spinto Zeus! all’avvio è stato il senso del dovere e di riconoscenza verso le nostre famiglie e i sacrifici che hanno fatto per darci la possibilità di sentirci liberi nel corrotto mondo della Sezione Ritmica. Senza dimenticare l’occorrenza di condensare i quaranta milioni di gigabyte registrati sul vecchio pc, prima che tirasse le cuoia (pace all’anima sua), nei quaranta minuti che tutti i nostri vicini di casa aspettavano da dieci anni. Insomma, riff, loop, proto arrangiamenti non-sense, toast, pizzette, divertissement senza un fine apparentemente logico, hanno col tempo trovato il coraggio e il senso di esistere nel fantastico mondo delle sette note (distorte).

Si può dire che all’interno di tutto il lavoro prevalga la voglia di giocare, in un certo senso. Dall’incontro tra vari generi (metal, persino incursioni funk) agli “slang” presenti nei titoli (Suckertorte, Golden Metal Shower, Cowboia)…

Si tratta di un gioco scostumato e dissacrante ma trattato in modo molto ponderato. L’incontro dei generi non è lo scopo, ma una delle vie che Dio ci mette a disposizione per creare “qualcosa di completamente diverso” o “i Lighning Bolt all’italiana”, dipende… questo solo Piero Scaruffi può deciderlo.

Una voglia di giocare che è, tra l’altro, non molto lontana dalla varietà che contraddistingue la vostra indole. Specie considerando la differenza di stile che c’è tra Zeus!, Calibro 35 e Il Genio…

Sai a volte uno nelle situazione ci si trova, magari se le cerca senza saperlo e a un tratto, puff!, si trova a suonare con i Calibro 35 o Il Genio, o che so, gli Hellhammer… (nel nostro caso, non con gli Hellhammer).

E a proposito di Calibro 35, Luca non è il solo a prendere parte a questo disco, visto e considerato che ospite c’è in due tracce…

Effettivamente, dal momento che l’abbiamo anche scritto nei crediti, non è più un segreto che Enrico “Carpenter” Gabrielli con i suoi arnesi sia stato gradito ospite del disco. Senza dimenticare mai anche Valerio Canè (Mariposa, Zzolchestra) al theremin sotto la doccia, Andrea “Bruciatasti” Mosconi (dei Mourn in Silence) all’assolo… anzi allo slego di chitarra, anzi di Jackson e Giulio Ragno Favero (che non presenteremo per eccesso di fama) ai feedback cremisi di un certo tipo.

Sono ben sei case discografiche quelle che hanno prodotto il vostro album, tra le quali segnaliamo la Bar La Muerte. Non sono in tanti i lavori prodotti da un tale numero di labels…

Per dovere contrattuale segnalerò volentieri anche Shove, Off-set, Sangue Dischi, Smartz, Escape from Today e la neonata e neo aggiunta All’arrembaggio Dischi In Vinile. Siamo molto orgogliosi che tutte queste belle e durevoli realtà si siano interessate a Zeus! e soprattutto non se lo siano litigato, ma abbiano unito forze e sforzi per co-produrlo in un certo qual bel numero di copie. Tutta quest’allegra giambolica ha dato anche alla luce dei bellissimi vinili grossi e rosa!

Giusto perché stiamo parlando (anche) di metal, uno dei pezzi del vostro repertorio s’intitola Steve Sylvester Saves. Avete mai pensato a una futura collaborazione con tale artista? Ipotizziamo, chessò, un Death SS Vs Zeus!.

Cazzo… cioè caspita, magari! Se però, per qualche insensato caso non potesse, declineremo su un altro candidato pronto a salvarci perpetrando il concetto delle iniziali SS: Sylvester Stallone.

Che opinione avete di come si sta muovendo qui da noi la scena musicale? Ci sono dei progetti che seguite con un particolare interesse?

La scena italiana noi, purtroppo/per fortuna non la vogliamo vedere: vediamo invece un tot di belle singolari proposte musicali illuminate e ricche di personalità, che magari non creano una “scena”, ma che considerate nel loro insieme possono certamente dare all’Italia una certa profondità di un certo tipo. Tipo: IOSONOUNCANE? Ecco.

Avete mai pensato, per il futuro, di fare uno sbarco all’estero? Non si sa mai che poi facciate lo stesso botto che hanno fatto gli Zu…

Come detto più volte, lo scopo principe degli Zeus! è la conquista dell’Universo. Pianificando con ViaMichelin abbiamo optato per partire da quello “conosciuto”. Nella fattispecie da Imola (che comunque fa i suoi 68.000 abitanti) e una volta superato il confine dell’Emilia Romagna, nessuno potrà più fermarci, tant’è vero che a gennaio dovremmo metter il nasino in Francia per una quattrina di date.

Bene, siamo alla fine dell’intervista. Vi va di mandare un saluto alla redazione di Mag-Music?

Certo che ci va. Eccolo: Salute amici di Mag-Music! Un abbraccio posteriore da Imola e i suoi 332 ab./km quadrato!

Foto di Sebastiano “Ramingo” Bongi Toma

Gustavo Tagliaferri

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