N.A.N.O. – I racconti dell’amore malvagio

“I racconti dell’amore malvagio” non è un disco per animi deboli.

Apparentemente inoffensivo nel suo delicato cantautorato pop, l’album di N.A.N.O. (al secolo Emanuele Lapiana) è un crescendo di sferzate al cuore non indifferenti, non solo per le voci “illustri” che sbucano qui e lì quando meno ce le si aspetta, ma soprattutto per la carica emotiva racchiusa nei dodici pezzi che lo compongono.

Si apre con Y: venti secondi di un motivetto volutamente mal registrato, seguiti da una danza di note al pianoforte danno vita ad un brano intimo e soave coronato dalla voce di Pacifico, primo ospite celebre, che sembra sussurrare all’orecchio dell’ascoltatore parole d’amore e gioventù.

Le sorprese, però, sono solo all’inizio: accompagnata da un mandolino distorto, nel secondo pezzo (Il buio), la voce di N.A.N.O. si fonde a quella leggera e malinconica di Sara Mazo (un dono gradito a tutti i nostalgici degli Scisma). Ma il vero tuffo al cuore arriva sul finire del pezzo quando, a interrompere un silenzioso cicaleggio, interviene Max Collini con un recitato di mezzo minuto dal titolo Testacoda. Non contento, il nostro Lapiana calca la mano regalando all’ascoltatore un terzo ed un quarto brano da magone: la prima, Cuoricino con un amore che scorre lungo vene d’ironia “peveriana” e poi Cohen, fragile e profonda. Quand’ecco che, all’improvviso, irrompe l’ultimo degli ospiti: voce inconfondibile, ciuffo ballerino su base elettronica, Federico Fiumani accompagna il padrone di casa in un pezzo stravagante e fuori dagli schemi, Lo squalozecca; seguito a ruota dal dissacrante Io accuso che, con la sua arguta genialità, corre il rischio di trasformarsi quasi in un inno generazionale. Il disco continua a scorrere via, con un nuovo intervento della Mazo su Brainstormo, nuovi lucciconi su pezzi come E.M.I. e Close e nuove fitte al cuore sul rientro di Collini ne Il nuovo me.

A chiudere La città, i cuori calpestati, le mancanze e i ringraziamenti inevitabili, nonostante tutto.

Annachiara Casimo

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