Bisca – Evoluzioni

Bisca - Evoluzioni

…e sembrava, sembrava a portata di mano un futuro radioso per tutti noi…

Me la immagino, Carmela. Quell’ordigno che già si era fatto sentire nel lontano 1994 come strana presenza all’interno di una guerra, quella del Golfo, nel tentativo di dire la sua al seguito della visione di quelle tristi immagini che scorrevano davanti ad un televisore, e magari anche di tutto quello che tenevano nascosto, sempre in relazione a quel conflitto. Carmela, la Bomba Intelligente. Di nome e di fatto.

Da quella lontana data, in un viaggio che va da Napoli ai laboratori di matrice statunitense, si è messa al riparo in qualche pianeta sconosciuto ai più, se non a quelli che la conoscono di persona. Ma adesso è arrivato il momento di uscire per l’ennesima volta allo scoperto, per non deludere sia i suoi ammiratori sia quelli che altro non sono se non coloro dietro cui manifesta il suo operato: i Bisca.

Sono passati trent’anni da quando Sergio “Serio” Maglietta ed Elio “100Gr.” Manzo, per iniziativa di altri, si sono incontrati in quel della Campania con un sogno nel cuore, quello di comunicare a suon di musica i loro pensieri, le loro sensazioni di fronte ad una realtà come quella circostante, ieri come oggi. Trent’anni, tra “Sottoprodotti”, diavoli, Mustafà, riscoperte di storiche annate… e la stessa Carmela.

Ma una cosa in particolare non poteva mancare nel loro percorso. Una cosa che non ha influito prima, né tantomeno lo farebbe oggi, sulle loro personalità, il progresso. E così prendono vita ancora una volta le “Evoluzioni“. “Evoluzioni” come segno di sopravvivenza, come idea di crescita, come connubio per nulla stonante tra sonorità odierne e riscoperta di vecchi stili.

E così oggi quella temutissima e purtroppo sempre più attuale “Macchina” mangia-uomini e creatrice di automi già descritta in precedenza secondo una chiave prima elettronica e poi rockeggiante viene filtrata con un fare funky, molto alla I Feel Good di James Brown. E il richiamo a quest’ultima simboleggia un altro incitamento alla rivolta contro un vampiresco sistema dissipatore. Lo stesso sistema del quale fa parte un ipotetico “Generale“, che, ancora una volta, a mò di lavatrice (nella sua concezione negativa), fa piazza pulita di tutte quelle cose che non gli vanno giù.

Visioni impossibili, ad una prima analisi, eppure fin troppo reali, facenti parte di un sonno senza sogni. Lo stesso sonno che si cerca di prendere in “una notte scura dove la luna non è prevista, e anche le stelle faticano a mettersi in mostra”. E la stessa notte nella quale si perdono i corpi. “Corpi imprigionati dalla religione, per secoli umiliati in nome del Signore. Corpi distratti, corpi lontani“. O anche vittime di agguati impossibili da dimenticare. Verrebbe in mente il G8 del 2001, dal quale guarda caso sono appena passati dieci anni.

Anche qui le parole che ne escono sono forti, e allo stesso tempo un’altra manifestazione del sopracitato progresso: “Un altro mondo, immagina. Comunque tondo, immagina. Senza confronto, immagina“. È un’Imagine firmata Serio? Chi lo sa. Di certo è la voglia di vedere un futuro caratterizzato finalmente dalla pace e dall’armonia, dopo un continuo conflitto con il presente ed il passato.

Queste sono le evoluzioni. Quelle descritte tanto dall’intramontabile sassofono di Serio quanto dalla chitarra di 100Gr., tanto dalla voce aggiuntiva della sexy Zaira “Zaionair” Zigante (Almamegretta, The Sleeping Cell) quanto dai pensieri di Carmela. Sopravvissuta.

You can stay by my side, you have to choose another way of life.

Le evoluzioni, un altro processo della vita, un altro modo di vivere. Un altro modo di sognare. Senza stimoli eccessivi, ma solo stimoli. Musica e parole. Mentre i poeti ancora predicono la tempesta.

Gustavo Tagliaferri per Mag-Music

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