Giorgio Tuma – In the Morning We’ll Meet

Dopo il primo “Uncolored (Swing’n’Pop Around Rose)”, la prestigiosa Elefant Records dei Trembling Blue Stars, dei Camera Obscura e degli Stereo Total, si accorse del cristallino talento di Giorgio Tuma, pubblicando “My Vocalese Fun Fair” e quindi l’ultimo “In the Morning We’ll Meet”. Eppure, nell’Italia dalle (finte) orecchie tappate, ben pochi sembrano essersi accorti di lui.

A conti fatti, il nuovo lavoro di Giorgio Tuma sembra essere quello della maturità, perso negli sconfinati riferimenti musicali e, perché no, cinematografici. Si va dal new-folk di scuola americana à la Sufjan Stevens alla soffice timidezza del brasiliano Caetano Veloso, con la costante di un pop per nulla semplice, adagiato su un manto di bossa nova e composizioni vicinissime a quelle dei maestri italiani degli anni ’60-’70. Ma anche le apparizioni non sono da meno: Michael Andrews, compositore della colonna sonora di “Donnie Darko”; Lori e Susan della Susanna and the Magical Orchestra. Insomma, quanto serva a sfornare un album dalle grandi ambizioni e che sia al passo col mondo è qui presente. E, infatti, “In the Morning We’ll Meet” è una vera e propria sorpresa, un colpo al cuore: ascoltarlo tutto d’un fiato è una meravigliosa esperienza rilassante in cui tutto diventa un sollievo, grazie a dolci melodie ora frizzanti, ora decisamente più malinconiche, ma mai prive dell’eleganza che contraddistingue il compositore salentino. Tra tutti, è difficile trarre dei pezzi migliori; ma il singolo estratto New Fabled Stories vi allieterà la giornata, An Enchanting Blue e Oh Marc, Please, Let Me Fly With My Lv, grazie a dei fiati classici ma stilosissimi, hanno il dono della delicatezza, come anche Old Old Kiss, dove il banjo arpeggiante vi ricorderà l’amato Sufjan Stevens.

È pure vero che il talento di Giorgio Tuma, ad un orecchio meno attento, potrà sembrare difficilmente percettibile; ma d’altro canto, è la sua stessa musica un qualcosa di piacevolmente impalpabile, dove tutto è cosi evanescente e incantato. Tuttavia, ascolto dopo ascolto, quel mood leggiadro, spensierato, tutto rose e colori si avvicina sempre di più. Finché non ne puoi più fare a meno.

Davide Ingrosso per Mag-Music

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