Rubriche Illustrazione di Silvia Mangosio per L'orso.

Published on ottobre 30th, 2011 | by Mag-Music

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L’orso: Studio Report

Lavori in corso per L’orso. Il 25 novembre uscirà per Garrincha Dischi “La provincia“, il suo nuovo EP. Mattia Barro/L’orso ci racconta.

Giorno uno – Il giorno delle batterie, sabato 29 ottobre.

Il giorno delle batterie ricorda sempre la prima di campionato.

Dopo due mesi di ritiro, si hanno le gambe cariche dal lavoro estive, pronte a iniziare a macinare chilometri: si capisce subito come andrà il campionato.

La batteria è l’emblema del passaggio alla leggerezza, il creare il substrato su cui scivolare, il recuperare le gambe e i polmoni per la maratona. L’inzuppare la maglietta del sudore dell’ultima estate prima dell’autunno, dell’inverno, della provincia.

‘La provincia’, ma sarebbe bello scriverlo tutto minuscolo senza mai essere confusi, è il nuovo lavoro de L’orso (in uscita il 25 novembre per Garrincha Dischi) ed ha iniziato il suo processo di formazione così, con tutta la fierezza necessaria.

Davide Lelli oggi si è seduto con delle bacchette in mano ad incidere. C’era chi giocava a Puzzle Bobble, chi impastava una pizza e chi andava nella Città.

Qui, nelle campagne bolognesi, circondato da un sottile fiato di nebbia, L’orso ha registrato le prime note del nuovo materiale.

E arriva il tempo del tè caldo, della Pianura padana, e dei microfoni.

Giorno due, domenica 30 ottobre.

Con sei corde e un cuore, mi hai detto “amore, il tempo è denaro e sarebbe l’ora (e l’oro) di andare a tempo“.

Arriva il tempo delle chitarre, e delle trombe. Ed è il giorno due.

La nebbia è già più fitta, come l’ultima domenica di ottobre. Durante il giorno sono passati per pranzo 33 Ore, che ha cucinato un risotto da buon vegetariano qual’è, e, con pasticcini tra le mani, Annina, ufficio stampa di Garrincha.

Davide ha detto che rientrava a Milano per impegni, poi non l’ha fatto, continuiamo a ripetere Gennaio, ma registriamo Luglio, stile raggamuffin in levare, con un tocco da mariachi per il quale il nostro caro Christian (ora in Svezia, e non in Argentina) piangerà di gioia.

Nel pomeriggio abbiamo deciso di riutilizzare un pianoforte che avevo registrato per un provino a casa dei miei, omaggiando Norman Cook, così Bebo, che è qui ogni giorno a dar man forte, ne è contento. Girovaghiamo tra i generi come zingari.

Nelle pause, leggo “Fùtbol” di Soriano, gioco a Super Sidekicks (ammetto la passione per il terzo capitolo della sagra, dall’eroico nome The Next Glory e ascolto “Back Stabbers” degli O’Jays. Ma è un modo per dire che i passatempi sono svariati, dal leggere Mucchio al cucinare dolci, dal fumare al guardare Report.

Tra l’altro, il gatto di casa, di nome Musica, è rimasto tutto il giorno a dormire sulla sedia con la pancia piena.

Giorno tre, lunedì 31 ottobre.

Abbiamo dato ancora aria alle trombe, e ci siamo dati arie con il violino.

Oltre ai cinque brani prescelti per “La provincia”, abbiamo registrato un pezzo su un estate che andò, per una compilation della nostra cara Garrincha Dischi.

Registriamo a casa di Jonni. Jonni abita a Villa Fontana (Bologna).

Villa Fontana (non si è capito se è una frazione di Medicina, o meno) ha pochi abitanti che si muovono sporadicamente tra le strade. A quanto pare, però, il sentimento per Halloween è forte come in Texas e i bambini tirano petardi e corrono nel parco di fronte casa travestiti come in un video di Bat for Lashes.

Durante queste giovanili sparatorie fumose, beviamo tè e caffè.

Abbiamo organizzato il tour. Dieci date in tredici giorni.

Wow come i Verdena.

Giorno quattro, martedì 1 novembre.

E il quarto giorno venne il basso.

Tommaso è rimasto tutto questo weekend lungo in attesa del suo momento, ogni giorno posticipato. Quasi come fosse uno scherzo, ogni giorno si presenta pronto a registrare ma, tra un motivo e l’altro, il suo turno viene posticipato. Ma adesso che è ha iniziato, è velocissimo. Le tue gote, e Goethe la registra in un take unico: ovazione. Dopo giorni di dita rotte, editing e take ossessivi, il basso viene a mettere ordine. I brani iniziano a trovare un filo conduttore, a stendersi piano sul tappeto che nelle giornate precedenti abbiamo intrecciato.

Nonostante il poco tempo a disposizione prima di un ritorno notturno a Milano, Tommaso ha inciso quasi tutto e ora, quando a occhi chiusi, imbocco l’autostrada, all’appello manca solo un brano.

L’autostrada Bologna-Milano è una distesa a tre corsie, senza curve. Una leggera nebbia annulla il paesaggio notturno e ti ritrovi a guardare attraverso la poca luce dei fari. Per non rischiare crisi di sonno è obbligatorio accendere l’autoradio e cercare spasmodicamente il brano che risveglia i passeggeri in un sing-along innato.

Per la cronaca, abbiamo perso la voce con: Mary dei Gemelli Diversi, Fast Car di Tracy Chapman e un qualche successo Max Pezzali.

Quinto giorno, domenica 6 novembre.

Questa volta da Milano siamo partiti in quattro. Altri volti, altre storie, stessa autostrada.

La domenica, il giorno numero 5 di registrazione, è dedicata a Christian, per l’occasione in modalità Pino Daniele. Christian ha suonato e percorso l’Italia con L’orso fin quando le tenebre della provincia ligure non ce l’hanno strappato via, per costringerlo ad un lavoro d’ufficio nel settore dell’import/export. Ma ogni tanto riappare: sorride, incide delle chitarre in un modo che nessun altro di noi saprebbe fare, dà espressione alle tracce. Poi torna a mangiare focacce in riva al mare del nostro video di Nantes.

Il tema della giornata, cantate corali comprese, è quindi Pino Daniele. Le imitazioni fioccano e Tommaso ci stupisce per i suoi precisissimi falsetti napoletani; pazzeschi.

Il sotto-tema della giornata, invece, è vittima della presenza in studio di una Reflex, dataci in usufrutto per questi due giorni. Nessuno de L’orso ha la più pallida idea di come affrontare il mondo hipsterico della fotografia e in un attimo, tra le nostre grinfie, la situazione degenera nel classico scenario da gita scolastica. A dar ordine è una Signorina che, a differenza nostra, conosce il settore e il materiale. Essendo però in gita con noi bambini ciccioni, esaltati dalla nutella, finisce anche lei nella trappola del turbinio di foto multi scatto in pose metal. Speriamo, per farvi capire l’ingenua bellezza delle gite scolastiche tra bambini cicciotti, di mostrarvi una gif della performance metal di me e Christian.

In quel momento, tra l’altro, abbiamo deciso che il terzo EP dovrà essere ispirato dagli In Flames.

Senza dubbio.

Sesto giorno, lunedì 7 novembre.

Ti alzi un lunedì mattina, in un giorno di ferie, e ti ritrovi con gli occhi sbarrati a portar un amico in una stazione sconosciuta in cui sai dovrai tornare più tardi per un altro saluto che non vorresti dare.

Poi rientri in casa con un qualche dolce comprato al forno, ti accorgi che comunque è tardi, quasi mezzogiorno, e che a Milano devi tornarci in nottata.

Qualcuno, poco dopo, ti fa notare che in quella stessa mezza giornata bisogna registrare tutte le parti cantate, e la voce va giù di colpo e sembra non scaldarsi mai.

Infine posticipi continuamente il dover tornare in stazione, fingendo di non guardar l’ora, di non guardarla ora.

Inizia dunque l’ultimo e forsennato giorno di registrazioni. È il turno delle voci. Ore di coretti, strofe, aggiustamenti. Matteo chiede la massima concentrazione e nell’aria si respira una giusta dose di pressione e tensione nelle esecuzioni.

“Questa parola è di troppo, qua bisogna spostare un accento (grazie Pezzali), qui bisogna cambiare l’intonazione”.

Sta di fatto che all’una del mattino dobbiamo ancora partire per Milano, e notiamo che la voce di un brano fa cacare. E giù di corsa a registrare. Ancora. Io e Tommaso diventiamo sempre più efficienti e alle 2.56 del mattino, con nostro sommo sbigottimento, L’orso ha finito di incidere il suo secondo EP.

Tempo di mettere i brani su chiavetta per sentirli in macchina e l’autostrada ritorna a farsi viva attorno a noi.

Alle 6 e mezza perdo i sensi sul divano letto di Tommaso, alle 10 perdo i sensi in ufficio.

Di cosa accadrà da ora, non so dir molto. Matteo registrerà ancora dei sax e una tromba con due suoi fidi musicisti, poi inizierà a mixare e masterizzare l’EP.

“La provincia” uscirà il 25 novembre per Garrincha Dischi in esclusiva su SentireAscoltare.com, un sito che adoro.

L’uscita ufficiale è prevista per il 2 dicembre.

Dal 7 al 20 saremo in tour praticamente ogni giorno. Partiamo da Milano, arriviamo in Puglia e torniamo a Milano. Dentro troveremo, in disordine: Bologna, Senigallia, Roma, Capua, tre volte la Puglia, due volte la Toscana, Rimini, Milano (all’inizio e alla fine del viaggio).

Grazie per aver condiviso i nostri deliri musicali e ortografici.

Un abbraccio,

con calore,

vostro,

Mattia.

Foto 1, 2, 3 di Federica Orlati; foto 4, 5, 6 di Priscilla De Pace

Disegni di Silvia Mangosio

L’orso per Mag-Music


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