Villa Venus – s/t EP

Ascoltando un EP può capitare di non essere abbastanza soddisfatti, non per la qualità dei brani che lo compongono ma perché cinque pezzi non placano l’appetito musicale. È questo il caso di una nuova band newyorkese: Villa Venus.

In realtà i nostri non sono proprio dei neofiti della musica. Ritroviamo, infatti, Jeff Ciprioni, già conosciuto per il suo progetto elettro-pop The Metric Mile, ma in una veste diversa, alle prese con un rock sognante di chiara impronta slowcore, vedi gruppi di culto come Low e Red House Painters. Con Slow Collapse, prima traccia del mini-album, sembra di ascoltare una qualsiasi canzone dei R.E.M. (la voce di Ciprioni ricorda la dolcezza struggente di Michael Stipe) ma decelerata e delicatamente ammorbidita da chitarre gentili nella loro andatura.

Sorprende la cura stilistica dei brani che compongono questo interessante lavoro fatto di canzoni malinconiche quanto orecchiabili, senza risultare mai stucchevoli. Gradevoli e incantevoli come un assolato pomeriggio d’autunno passato in riva al mare. Non si griderà di certo alla rivoluzione ma riusciranno ad addolcire e stemperare le tensioni quotidiane.

Riuscita anche la cover finale dei Lemonheads, My Drug Buddy, reinterpretata detonando qualche picco qua e là, come se il punk implodesse e avesse un sussulto di buone maniere.

Andrea Russo per Mag-Music

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *