Recensioni — 21 gennaio 2012 18:50

I Break Horses – Hearts

Posted by

Stoccolma con la neve dev’essere una meraviglia imperdibile se partorisce suggestioni come quelle generate dall’ascolto di “Hearts“, un disco febbrile coperto da una coltre candida. Questa piccola perla nordica – fra le più belle rivelazioni dell’anno appena trascorso – è, infatti, un fiabesco surrogato di psichedelia onirica, stratificazioni shoegaze e atmosfere post-rock scandite qua e là da richiami agli anni ottanta, come in Wired o nell’evocativa Pulse.

Dietro questo – ora morbido, ora vorticoso – muro sonoro si celano, col nome di I Break Horses, Fredrik Balck e Maria Lindén, un duo svedese figlio degli incontri casuali dell’era virtuale (galeotto pare sia stato un forum di elucubrazioni ipocondriache). Che sia un caso o meno, la caratteristica primaria dell’album sembra essere data da antitesi e connubio fra ossessività e impalpabilità, ipocondria riversata in musica ed esorcizzata; la prima traccia, Winter Beats, ad esempio, apre il disco contrapponendo a un motivo ripetuto insistentemente la voce della Lindén, rilassante ed eterea.

Un esperimento ben riuscito che dona agli I Break Horses il merito di essere riconoscibili nel grande calderone di band dream pop giornalmente sfornate dalla scena musicale internazionale. Un esperimento, inoltre, che getta le fondamenta e fa auspicare il meglio per una carriera appena nata e già sorprendente.

Annachiara Casimo per Mag-Music

Visto da: 372
 

Articoli correlati

Leave a Reply

— required *

— required *