Moonface – Organ Music not Vibraphone Like I’d Hoped

Organ Music not Vibraphone Like I’d Hoped” è un titolo che subito cattura l’attenzione del lettore/ascoltatore, un titolo strambo e al tempo stesso fantasioso. Dietro lo pseudonimo di Moonface si nasconde Spencer Krug, meglio conosciuto per essere leader dei Sunset Rubdown e dei ben più famosi Wolf Parade, ma anche per aver collaborato in una miriade di altri progetti paralleli spesso limitati e dimenticati nel grande calderone delle uscite discografiche indipendenti.

Con questo nuovo progetto solista, però, la creatività di Krug sembra aver trovato una dimensione entro la quale potersi esprimere in maniera libera e riservata.

In questa nuova versione di sé, Spencer Krug reinventa lo stile ordinario della scena indie-rock riadattandola per organo, uno strumento che apparentemente sembra non aver nulla a che fare con gli anni Dieci del nuovo secolo. E anche la durata media dei brani (sette/otto minuti) manifesta una presa di posizione decisa e crediamo anche liberatoria.

La strumentazione esigua e i beat ripetitivi fanno pensare a una versione gentile dei Suicide in cui le digressioni nel fraseggio musicale sfociano in alienanti singhiozzii in cui l’ascoltatore viene piacevolmente rapito.

In definitiva un album che spicca per originalità nella “proposta” musicale offerta e che sembra essere lo specchio inconscio dell’autore, risultando – per questi motivi – un lavoro sincero. All’ascoltatore viene soltanto chiesto il piccolo sforzo di alzare il capo e osservare il volto limpido della luna.

Andrea Russo per Mag-Music

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