Masoko – Le vostre speranze non saranno deluse

I Masoko senza giacca, i Masoko al terzo capitolo. Il nuovo capitolo, la nuova storia, il cambio di etichetta, la nuova etichetta discografica, Modern Life. I Masoko senza cravatta. Togliti la camicia, i gemelli, prendi una polo, prendi un pantaloncino e le scarpe da tennis che questa volta si va a correre, e ricordati di attivare tutte le ambulanze che voglio fare il giro del Colosseo, di Piazza Venezia, fermarmi a Campo de’ Fiori e morire tra le braccia di Bruno Giordano. E poi voglio sventolare la bandiera “Roma Capitale. Del mondo però”. E basta con questa cazzo d’ironia, l’abbiamo capito tutti che siete una massa di maiali, di pervertiti, di ubriaconi, di fighettini ingelatinati. Scemi ma bravi. Scemi ma belli. Bellissimi. Va bene così. Che poi è inutile scusarsi, Alfonso dei miei coglioni, manager dei miei stivali. Il tuo savoir faire fa cagare. Però eri, sei e rimarrai terribilmente cool. Troppo cool.

Le vostre speranze non saranno deluse”, i Masoko e il terzo album, undici brani, cinquanta minuti. Ciao post-punk, mi hai rotto i coglioni, puoi anche morire, o forse no. Muori un pochino. Piano, ma muori. Tesoro, stasera ti cospargo di pop, ti faccio girare la testa, caramelle, gelati, zucchero filato, miele e poi facciamo l’amore per due giorni di fila senza interruzioni, senza pause. Puttana ingorda, ammazzami pure, tanto rinasco, sono immortale, mamma ho paura dello spread, mamma comprami lo spread, c’è crisi ovunque, Germania vaffanculo, ti amo, non ti amo, vai a farti fottere, tanto le polveri sottili non fanno neanche tanto male, e rialzati, rialzami, dai che ce la fai, voi non siete come noi, noi non siamo voi, noi siamo diversi, questa volta il disco ce lo produciamo noi, le basi bianche dell’ultimo Battisti, il sintetizzatore è il cuore nero, Tutto eri ieri è la perla, la jam session che ti scortica le mani, nessuno dorma, tutti in piedi grazie, Fortuna sei il fiore, si alzano i bassi, scendono le chitarre elettriche, salgono quelle acustiche, pompa la cassa, la maturità, la consacrazione, l’affondo dei Masoko.

“Le vostre speranze non saranno deluse”, il pop a Roma, il pop secondo i Masoko, spariscono i cliché, gli spettri, i mostri, nessuna delusione, solo l’amore, solo la canzone. La crescita totale.

Francesco Diodati per Mag-Music

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