Intervista ai Serpenti

Il nuovo pop elettronico è sempre più alla riscossa in questo paese. A contribuire ad un movimento di cotanto genere è un duo costituito da Claudia “Gianclash” Franchini e Luca Serpenti, e denominato proprio Serpenti. Se “Sottoterra”, targato 2009, ha fatto da apertura ufficiale alla loro carriera, dopo una serie di brani usciti singolarmente e coadiuvati dal produttore Manovale Sonoro, oggi parte dei Coolbreezers, l’album omonimo risalente a qualche mese fa li ha confermati, con due singoli come l’accattivante cover di Tenax di Diana Est (cantata anche assieme all’autore originale, Enrico Ruggeri, ne “Le canzoni ai testimoni”) e Io non sono normale. E questa è l’occasione giusta per fare quattro chiacchiere con loro…

– I Serpenti sono in attività dal 2007 e già sono giunti al loro secondo disco in studio, intitolato semplicemente “Serpenti”. Un disco come “Sottoterra” vi ha aperto molte porte in quello che è l’universo pop degli ultimi anni…

– Abbiamo avuto la fortuna di partecipare e vincere il contest organizzato dalla Nokia (il Nokia Trends Lab) nel 2008, poi il 2009 è stato veramente un ottimo anno per noi! I singoli e l’album sono stati recepiti in maniera molto positiva da pubblico e critica e, col fatto di essere solo in due sul palco, abbiamo avuto la possibilità farci conoscere suonando tantissimo dal vivo sia da soli che in situazioni di opening act per grandi realtà italiane ed internazionali.

– Adesso siamo di fronte ad una svolta, perché a produrvi è un colosso come la Universal. Come mai questo vivo interesse da parte di una multinazionale per la vostra musica?

– La nostra A&R, Sara Potente, ci ha visto per la prima volta ad un concerto ed è rimasta colpita dal nostro mondo, dai suoni e dall’impatto live. Dopo qualche settimana, ci siamo incontrati nel suo ufficio per delineare il nostro rapporto e nel frattempo abbiamo cominciato a scrivere i brani che sarebbero poi andati su “Serpenti”. È stato interessante e nuovo per noi confrontarci con una persona esterna durante la fase di scrittura.

– A fare da canzone di punta è Tenax, cover dell’omonimo successo di Diana Est, scritto da Enrico Ruggeri e, non a caso, presente nel tributo “Le canzoni ai testimoni”, rilasciato ad inizio anno, dove figurate assieme a svariati personaggi della nostrana scena odierna, dagli Africa Unite a Dente fino ai Marta sui tubi. Da cosa nasce la scelta di riproporre proprio quel brano?

– Abbiamo conosciuto Tenax, per caso, grazie ad un suggerimento di un nostro amico che ci ha visto ad un concerto. Ci ha suggerito di “coverizzarla” in tempi non sospetti (era il 2009). Quando ci hanno proposto di partecipare al progetto di Enrico Ruggeri, la scelta è stata velocissima e naturalissima.

– Piccola curiosità: se in tale tributo a cantarla sono sia Claudia Franchini che Ruggeri stesso, altrettanto non si può dire per la versione esclusivamente made in Serpenti. Questioni di diritti?

– No, assolutamente! Alla fine, essendo una cover, i diritti d’autore vanno sempre a chi l’ha scritta (ovvero Ruggeri e Previsti) Inoltre, visto che Tenax era già presente con la voce di Enrico su “Le canzoni ai testimoni”, abbiamo voluto offrire agli ascoltatori una cosa diversa!

– Generalmente, qual è, o quali sono, la/le caratteristica/che, il/i quid che fanno sì che possa venire alla luce un brano targato Serpenti?

– Non abbiamo un “metodo” consolidato. Partiamo da uno spunto che può essere di voce, un beat, un giro di chitarra acustica, un basso e di lì sviluppiamo in primis la parte vocale. Quando convince entrambi, ci dividiamo: io ai testi e Luca agli arrangiamenti. Anche in questa fase dobbiamo ricevere ognuno il benestare dell’altro. Ci piace essere convinti al 100% sui nostri brani così da essere convincenti, a nostra volta, nei confronti del resto del mondo!

– Una mano indubbiamente ve l’ha data il produttore di musica elettronica Manovale Sonoro, al secolo Francesco De Giorgio e oggi uno dei Coolbreezers, remixando anche alcuni vostri brani. Lo si può considerare come il vostro alter ego, detto in maniera piuttosto ironica?

– Con Francesco ci siamo conosciuti grazie al remix di Sinuoso vortice, il nostro primo singolo. Poi abbiamo avuto modo di incontrarci e diventare proprio amici. Sicuramente lui ha un animo molto più dance del nostro ma per molte cose i nostri gusti s’intersecano alla perfezione: i remix che ci ha fatto ne sono la dimostrazione.

– Pensate di avere nel cassetto qualche altra futura collaborazione?

– Le collaborazioni sono sempre nei nostri pensieri perché pensiamo che siano utili a tutte le parti, pubblico compreso. Scrivere, interpretare o semplicemente interfacciarsi con altri artisti porta un arricchimento personale e permette di conoscere meglio se stessi. Vengono alla luce aspetti nuovi delle personalità degli artisti. Al momento non abbiamo nulla di concreto ma siamo sempre alla ricerca di condividere con altre realtà, emergenti o affermate, la nostra musica.

– La situazione musicale italiana. Non si può dire ancora che oggi ci sia una scena precisa. Quello che è certo è che stanno venendo allo scoperto moltissime realtà, diverse delle quali riescono eccome a dire la loro. Voi cosa ne pensate?

– Di musica in Italia se ne fa tantissima e di qualità e di generi assolutamente diversi tra di loro. I social network ed internet in generale hanno contribuito a fare emergere un sacco di roba interessante ma, di contro, potrebbe essere talvolta dispersiva e richiedere un’attenzione e una ricerca sopra la media da parte del pubblico, con il risultato che molte cose potrebbero sfuggirci. Se i grossi media dessero più spazio alle realtà emergenti italiane non provenienti dai talent, molte realtà ad oggi di “nicchia” potrebbero diventare delle ottime proposte per il grande pubblico.

– Avete mai pensato di strizzare l’occhio anche all’estero? Tenendo anche a mente che sono in fermento i contatti tra l’Italia e il resto del mondo in quanto a metodologie di diffusione della propria musica…

– Sicuramente l’estero è nei nostri pensieri sin dall’inizio dell’esperienza Serpenti. Infatti, il primo album è stato realizzato anche interamente in inglese e ora ci stiamo preoccupando di adattare dei testi in inglese anche per “Serpenti”, il secondo album. Inizialmente sono state le sonorità a farci guardare oltre l’Italia, sicuramente più naturali nella musica pop internazionale. A fare il resto è stata la duplice avventura negli Stati Uniti che ci ha fatto capire che il pubblico straniero gradisce… e non poco! Vedremo!

Gustavo Tagliaferri per Mag-Music

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