Promise and the Monster – Red Tide

promise and the monster - red tide

Billie Lindahl è una ragazza svedese già fresca di secondo album; un mix in giovane età tra Nico e Joanna Newsom. Con il primo, “Transparent Knives“, avevamo imparato ad apprezzarla nella sua ingenua cupezza, che viene rafforzata con questo nuovo “Red Tide“.

Sempre forte è la contrapposizione creata tra voce e musica; la prima intrisa di una dolcezza apparentemente lontana, la seconda inquietante ed armonica.

Il titolo di ogni pezzo di questo disco è composto da una singola parola, un nome spesso, che conferma la freddezza e l’intensità espressa nella composizione stessa. Ciascuno dei brani assume così la propria identità, diventando così adatto ad un horror movie all’italiana anni ’70.

Diversamente da com’era strutturato il precedente lavoro, in questa seconda opera in studio Billie non suona tutti gli strumenti; essenziale appare quindi l’inserimento della batteria, di cui prima non si percepiva a pieno la mancanza. La parte ritmica aggiunge così vivacità e profondità ai brani che, nonostante la propria individualità, s’incastrano tra loro a creare continuità. Una sorta di freddo concept.

Billie Lindhal appare così in grande forma e in continuo miglioramento musicale. A quasi un anno dall’uscita del secondo album, possiamo dire di essere fortemente soddisfatti del suo lavoro. Aspettiamo dunque un terzo disco, magari sempre targato dalla libertà espressiva dell’Imperial Recording, sempre contrassegnato dall’ambivalenza della scandinava, quella che a noi piace davvero tanto.

Eliana Tessuto

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