Witche’s Brew – Supersonicspeedfreaks

Witche’s Brew - Supersonicspeedfreaks

Witche’s Brew - SupersonicspeedfreaksUn album concepito per raccogliere quanto di più intenso si possa filtrare dalle esperienze di musicisti completi. L’atmosfera rarefatta che si sprigiona già dalle prime note dell’album ci avvolge come una livrea per poi coinvolgerci in un sogno diabolico. Siamo cullati in un’esperienza musicale globale, fortemente influenzata dai marmorei riff in stile Black Sabbath, così come dal progressive rock psichedelico e allucinato degli anni settanta. Al sapiente utilizzo dei fraseggi chitarristici possenti e incisivi di Mirko Bosco si accorda perfettamente un mondo fatto di Hammond, sax e flauti, dando voce ai colori di una musica mai banale. Gran merito della riuscita di questo megalitico esperimento si deve alle enormi capacità del bassista Mirko Zonca, capace di invadere la scena con linee di gran classe e di grandissimo impatto. In egual misura la batteria di Frankie Brando non perde un colpo e palpita incessante con ritmo e stile, scandendo il tempo fisico con una maestria tale da farci volteggiare in decadi diverse nel giro di pochi battiti.

La qualità tecnica è indiscutibile, la potenza della creatività si sviluppa lungo le sette tracce dimostrando l’enorme poliedricità di un gruppo che amplia ulteriormente il concetto di stoner, straripando dalle definizioni convenzionali e dai preconcetti in cui, spesso, queste ci rinchiudono. L’album rimane fedele a se stesso pur toccando spazi che avremmo potuto considerare antitetici, unificandoli in una comunione d’intenti produttiva e incredibilmente innovativa.

Da segnalare la presenza di grandi ospiti: Nick Turner (Hawkwind), Steve Sylvester (Death SS), Ricky Dal Pane (Buttered Bacon Biscuits), Martin Grice (Delirium) J.C. Cinel (ex Wicked Minds) e Paolo Apollo Negri (Wicked Minds). Non avremmo potuto chiedere di più.

Adrian Nadir Petrachi

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