Paletti – Ergo sum

Paletti - Ergo sum

Paletti - Ergo sumL’italiano al posto dell’inglese per la scrittura dei testi funziona, eccome. La via la indicarono gli Afterhours con “Germi” nel 1995. Diciotto anni dopo Pietro Paletti – in arte semplicemente Paletti – fa sua quella lezione. E dopo due album (e diversi EP) con i bresciani The R’s nella lingua di Chaucer, sceglie quella di Dante per il suo esordio sulla lunga distanza, “Ergo sum“.

E meno male. Perché il Nostro ha dalla sua un songwriting intrigante. Ironico, ma allo stesso tempo riflessivo. Diretto, senza troppi fronzoli, però curato. Semplice, ma non banale. Leggere per credere: “Cerco pace fuori e dentro di me/ qualcosa manca non capisco cos’è/ troppi buchi nel cervello e le ragnatele sul mio pisello“; “Il cambiamento spetta alle persone/ prima individualmente e poi/ collettivamente arriverà“; “Dai portami in vacanza/ ne sento più che mai l’urgenza/ qualcosa mi suggerisce che/ mi son scordato di me“; “Tu sei una cara ragazza/ chissà perché vuoi star con me/ io dentro ho dentro qualcosa/ che brucia divora che non fa per te“; “Amami ancora se vuoi/ niente di più però lo sai/ come fantasmi io e te/ solo nel buio ti vedrei“.

Ok le liriche, direte voi, ma la musica? Anche quella non delude, riuscendo a tener a distanza indice e skip. Una piccola impresa. Merito di una proposta policroma che mescola elettro anni ’80 a là Frankie goes to Hollywood (Cambiamento) e pulsioni reggae (Portami via) ad atmosfere care a Riccardo Sinigallia (Le foglie), alternando momenti più ritmati (Mi son scordato di me) ad altri più distesi (I ricordi) senza mai perdere di vista la barra della godibilità.

Tirando le somme: con “Ergo sum” Paletti conferma quanto di buono aveva fatto intravedere l’anno scorso con l’interessante EP “Dominus” (a proposito, recuperatelo qui e ascoltatevi Raccontami di te). Non ci sorprenderemmo nel vederlo ai vertici delle classifiche perché il Nostro i numeri li ha tutti. O quasi: ci sarà un pubblico giusto un po’ più vasto di quello di nicchia pronto ad accoglierlo?

Christian Gargiulo

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