Zodiac – A Hiding Place

zodiac - a hiding place

zodiac - a hiding placeDopo il bel lavoro espresso con l’EP di debutto, “A Bit of Devil”, gli Zodiac ritornano in scena con quest’ultimo album, “A Hiding Place“. La band, come già mostrato precedentemente, affonda le sue radici nella scena rock degli anni ’70, richiamando sonorità molto vicine a quelle dei noti Led Zeppelin, Stevie Ray Vaughan, ZZ Top e degli AC/DC.

L’intero album, scandito dalle sue 9 tracce, si snoda attraverso un’armonia che si avvale delle più ricercate e note scale blues, colorate con i toni squillanti delle due chitarre di Stephan Gall e di Nick Van Delft. “A Hiding Place” si apre con Downtown, brano energico con un riff ben strutturato, che fa da cornice ad una voce graffiante, denotando già lo stile ed il taglio interpretativo hard rock dell’album. I due brani successivi si susseguono piacevolmente, Underneath My Bed ricorda inizialmente l’intro di “Rock’n’roll” dei succitati Led Zeppelin, ma i nostri ci ingannano trasportandoci in un bel blues che si lascia ascoltare volentieri senza molte pretese. Arriviamo a Leave Me Blind, che interrompe le sonorità a cui ci eravamo abituati; a dimostrarlo sono le note malinconiche del pianoforte che introducono la voce di Nick, ora più calda e corposa, poi gentilmente subentra una chitarra acustica, seguita da linee di batteria, quindi la dinamica prende un colore vivace, per poi chiudersi con le stesse note iniziali. Dopo questa piacevolissima interruzione torniamo alla vera natura della band, che riesce ad unire efficacemente la grinta proveniente dai riff imponenti del rock, con le piacevolissime ed affascinanti note blues, come fecero già i giganti degli anni ’70, ma integrandole con un groove funky che rende l’ascolto gradevole. Il lavoro della band tedesca si chiude, come ad esplicitare la loro origine musicale, con una cover ben riuscita di Cortez the Killer di Neil Young.

In conclusione si tratta di un prodotto di livello, caratterizzato dalla buona tecnica musicale e dai fraseggi ricercati degli Zodiac, che nonostante difetti di un certo trasporto emotivo e risulti a tratti appiattito e ridondante, soddisferà sicuramente le aspettative dei fans.

Andrea Salvioni

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: