A Storm of Light – Nations to Flames

a storm of light - nations to flames

a storm of light - nations to flamesCarriera spiazzante, quella degli A Storm of Light. Giunto al quarto album, il quartetto di Brooklyn, capitanato da Josh Graham (ex Red Sparowes e per lungo tempo visual artist dei Neurosis), si è ormai lasciato alle spalle il post-metal neurosisiano di stampo sludge degli esordi per ampliare la propria proposta, guardando sempre più al doom e, soprattutto, all’industrial. “Nations to Flames” è forte di un impianto prettamente chitarristico, legato più che mai alla forma canzone e poco dedito a sperimentazioni e arrangiamenti elaborati. I riff sono fendenti ignoranti, quadrati e ben assestati: in più punti sembra di riascoltare i Godflesh. Sul lavoro delle sei corde si staglia la voce di Graham che pare inseguire come modelli di riferimento Al Jourgensen dei Ministry e Troy Sanders dei Mastodon. Di quest’ultima band sono frequenti gli echi, soprattutto nell’incedere stentoreo dei brani che aprono il disco (Fall, Apostles of Hatred, The Fire Sermon).

La dozzina di pezzi che compone “Nations to Flames” si muove tra il thrash di Omen, momenti apocalitticamente sulfurei e tribali come Dead Flags e l’andamento puramente doom di You Are the Hunted, mentre la conclusiva The Year Is One, con i suoi campionamenti e una presenza molto meno invasiva delle chitarre, suggella l’album con un ritorno ad atmosfere “post” maggiormente suggestive. Sebbene la band abbia come punti di forza un potente impatto – da testare in sede live – e un sapiente gusto a focalizzare nei singoli brani le diverse stratificazioni di un sound tutto sommato fedele a se stesso nell’evolversi del disco, ciò che davvero non fa decollare gli A Storm of Light è proprio la prova vocale di Graham, piatta e monocorde, che poco aggiunge all’economia dell’album.

“Nations to Flames” conferma quanto abbiamo sempre pensato della band americana: la dedizione e il coraggio con cui, prova dopo prova, cerca di affinare il proprio suono allargandone lo spettro e smussandone gli angoli viene puntualmente rallentata da alcune falle che, per quanto non compromettano il percorso dell’imbarcazione, certamente non ne garantiscono una navigazione sicura. Promossi nuovamente con riserva.

Livio Ghilardi

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