Rino Gissi | Death by Metal

Chuck Schuldiner

Rino Gissi | Death by MetalTsunami, 200 p.

Death by Metal“, un titolo che rappresenta l’inizio e la fine della vita artistica del grande Chuck Schuldiner, morto di cancro a soli 34 anni.

Rino Gissi ci offre una panoramica esaustiva sulla storia personale e compositiva di Schuldiner, fornendoci un quadro fortemente rappresentativo della policromatica identità dell’artista. Ne esce un dipinto a tinte stratificate e pennellate frenetiche, con schizzi di vitalità compositiva ed uno sfondo plumbeo, come un substrato pittorico cupo, denso e fuligginoso.

Ed è proprio così che visse Chuck, sempre in balìa della propria forza creativa, come in preda ad una viscerale missione durata 12 anni, una crociata in nome del death-metal e dell’espressione artistica, in senso più ampio. Il fuoco di Schuldiner non si è esaurito nella semplice e continua rivisitazione di se stesso, ma ha illuminato prospettive musicali sempre più profonde e diverse, strutturando un rapporto quasi imprescindibile tra musica e scoperta di sé, analisi della società, posizioni esistenziali.

Gissi ci presenta un’efficace descrizione della personalità del nostro artista e della sua band, analizzandone luci ed ombre, ricalcandone, passo dopo passo, la scia luminosa.

Ed è attraverso la recensione critica dei diversi album, partendo da quelli scritti con i  Mantas fino ai Control Denied, passando per gli immortali Death, che si sviluppano le tenebre e i lampi di un individuo fuori dal comune, costantemente combattuto tra guerra e pace, quiete e tempesta.

La storia dei Death è costantemente centrata sulla figura imponente di Chuck, attorno alla quale sono orbitati scintillanti turnisti, come Steve DiGiorgio e Andy LaRocque: musicisti dai nomi scolpiti nella memoria del metallo.

Solo una solida equipe di veri professionisti sarebbe stata in grado di supportare i frequenti cambi di direzione assunti dalla mente geniale di Chuck, spesso posseduto da un esistenzialismo lirico con una volontà propria ed autonoma. Attraverso di esso i Death hanno calcato territori musicali ed espressivi nuovi e profondi, forgiando una vera e propria poetica del death-metal, rompendone gli argini e saturandolo di componenti introspettive e commistioni stilistiche.

Le pagine di “Death by Metal” sono mosse dalla passione per un artista che ha segnato, indelebilmente, la storia del genere, sublimando l’amore di noi vecchi fan dei Death per Schuldiner, attraverso una narrazione vivace e matura.

Degna di nota l’iniziativa della casa editrice. La Tsunami, infatti, devolverà parte dei proventi alla ricerca sul cancro.

Adrian Nadir Petrachi

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