Furious Georgie – You Know It

furious georgie - you know it

furious georgie - you know itA Giorgio Trombino non si può certamente rimproverare alcunché, essendo un personaggio della scena palermitana tale da vantare esperienze principalmente di stampo sludge e stoner (Elevators to the Grateful Sky, Sergeant Hamster), ma anche death-metal (Haemophagus). Molteplici facce che fanno sì che immaginarlo nelle vesti di un cantautore che pesca a piene mani da folk, blues e quant’altro non sia affatto un’utopia, essendo Furious Georgie il monicker più consono ad un compito simile. Ed ascoltare “You Know It” è l’occasione giusta per confrontarsi con un esperimento che ha dalla sua parte una tecnica di songwriting intima (Years Gone By, Watch the Drift as It Goes), che giunge a dei Beatles (Lost and Found) che entrano in sintonia con l’India (Screaming Parrot Blue) ed arriva persino a Neil Young (Ignorance (Avidya)), senza per questo lasciarsi sfuggire qualche virata verso il southern (Day of the Dead, ma soprattutto Kiwi Roll e il tribalismo strumentale di She Likes), un pizzico di malinconia country (Young Lard), sterzate old-style di ispirazione johnsoniana (Giggrind) o allucinazioni del calibro di Armed Peace o il mellotron che introduce NGC 6543, affascinante esperimento di matrice prog italica. Tanta carne al fuoco per un talento, quello di Trombino, che ancora una volta trova un’adeguata collocazione, anche fuori dai generi più spinti.

Gustavo Tagliaferri

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