Eterea Post Bong Band – BIOS

Eterea Post Bong Band - BIOS

Eterea Post Bong Band - BIOSChe la matematica sia sempre stata terreno fertile per i propri sbattimenti di cranio sul muro lo sappiamo quasi tutti, visti gli studi intrapresi in passato. Che le sue molteplici ramificazioni, applicate alla musica, andassero a formare un minestrone più o meno gustoso lo è altrettanto. E per quanto il cavolo abbia i suoi pro e contro, quello romano, alla base di “BIOS“, per gli Eterea Post Bong Band è il modo più consono di intendere la creazione di un suono proprio, artigianale e sperimentale, dove si muovono il passaggio dall’affermarsi di un dubstep alternativo in Scipstep alla destrutturazione dello stradiffuso brostep, attuata nel rap della tetra e marzial-circense Tim Peaks, l’electro- funk portato ai giorni nostri, con qualche sfumatura latineggiante, in Homo Siemens e il grattìo del basso e gli arpeggi atti a rovesciare la teoria di Mentina, che vede il colpo di grazia nell’ibrido post-rock-tribal-jazzy di Essi. Un continuo passaggio di testimone tra Ramanujan e l’innalzamento verso un trip hop da spy story (The Rise of Ramanujan), quel Fibonacci la cui formula nasconde dinamiche zappiane, cambi di tempo e theremin ipnotici (Fibo) e l’Allegro di Paradisi che, da un recondito spot, annuncia la vittoria dell’uomo sulla macchina attraverso gli scacchi (The Fall of Kasparov). Tutto ciò è pane per i denti di musicisti eclettici quali Gigi Funcis e soci sono. “BIOS” lo dimostra senza mai risultare un esercizio fine a se stesso.

Gustavo Tagliaferri

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