Zona MC – Scrivere col sangue

Zona MC - Scrivere col sangue

Zona MC - Scrivere col sangueIrruenza. Difficilmente passa inosservato nel carattere di Zona MC un atteggiamento simile, avendo a che fare con un ragazzo che la musica tanto la fa quanto la modifica a suo piacimento, dando una forma sempre nuova ad ogni sua composizione. E ciò è un vantaggio per un’opera come “Scrivere col sangue“, sanguina di nome e di fatto, che mostra un artista, rispetto ai colleghi Uochi Toki, in fatto di rap e hip hop maggiormente saldo alla vecchia scuola dei ’90, specialmente per quanto riguarda episodi come Odissea di Ulisse pensionato di Bellaria, di ispirazione gruffiana, le danze dei nativi e le melodie ludiche dello spoken word finanziario di Genealogia del debito, il piano andante di stampo soft-jazz di Monomortologo e quello Rhodes dell’intima Amici miei, con Gigs (dei Dawn Under Eclipse). Espedienti che dimostrano come il nostro non sia comunque ostracizzato dallo spingersi verso le fusioni tanto care anche ai sopracitati, vedesi i synth elastici e gommosi che travolgono la frenetica Da oggi mi chiamo Clemente o I sofisti del 2000, guarda caso con Riccardo “Rico” Gamondi, collaborazione che fa il palo con la doppietta affidata a Luigi Funcis (degli Eterea Post Bong Band), e che va dalla giocosa I migliori perdenti della storia al funk distorto di Nemici miei. L’animazione data a ricordi tragici e degradanti come quelli che emergono in Donne resistenti o al drum’n’bass di Notte, unici momenti strumentali, è la ciliegina sulla torta per un lavoro che conferma la poliedricità di un artista che, tra CORPOC e Trovarobato, senza peli sulla lingua, fa solo del bene al genere.

Gustavo Tagliaferri

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