Harvest Bell – Wheel of Foretaste EP

Harvest Bell - Wheel of Foretaste EP

Harvest Bell - Wheel of Foretaste EPDirettamente da Turku, Finlandia, arriva “Wheel of Foretaste”, firmato Harvest Bell. Un EP decisamente d’impronta doom, ma che nasconde al suo interno una buona dose di sonorità hard-rock che esplode quando meno lo si aspetta. L’intero lavoro è formato da due tracce, Afterglow e Salutation, più una bonus track presente nella versione cd, Too Hard a Habit, della durata di 15 minuti circa, tanto da costruire un “assaggio” quindi di ciò che sono capaci di fare i ragazzi.

“Wheel of Foretaste” si apre plasmando la realtà, dandole un colore freddo e cupo, ci fa sentire trasportati dalle note calde di Jussi Helle che ci guidano lungo un sentiero di cui non si vede la fine, ma che non rimane altro che percorrere. Salutation ci pone di fronte alla vera natura degli Harvest Bell: sonorità settantiane, riff semplici e ben cadenzati in pieno stile doom un po’ troppo legato alle origini.

Un suggerimento ci poteva arrivare dalla copertina, che riprende non poco quella dell’album dei ben noti Black Sabbath dall’omonimo album. In ultimo, arriva la bonus track; un brano di stampo hard-rock, che presenta sempre le stesse sonorità, ma con un’espressività molto più grintosa e aggressiva rispetto alle precedenti, questa volta più vicina ai Motörhead. Il lavoro dei cinque artisti finnici può essere posto dunque lungo un continuum di intensità, dalla prima traccia, cupa e funerea, alla terza, dai toni vivaci e aggressivi.

Gli Harvest Bell con quest’album sembra abbiano voluto dare l’impressione di essere capaci di poter spaziare, essere in possesso di un buon livello di versatilità, ma il prodotto si oppone al principio di base, dando l’idea di una band che sta ancora cercando una propria identità, che che si spera non tardi, poichè si percepisce la qualità degli artisti, come una scintilla pronta ad accendersi. In definitiva guardando al presente si tratta di un EP che farà compagnia a molti altri dischi doom che non godono di grande fama.

Andrea Salvioni

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