N_Sambo – Argonauta

N_Sambo - Argonauta

N_Sambo - ArgonautaCD/LP – Cappuccino/Urtovox – 13 t.

Livorno, 2014. Da qualche parte, fuori dal mondo, c’è un pianeta sconosciuto, la cui superficie tanto può far pensare a minute calotte polari tipiche di una terra del gelo quanto ad una perenne cascata in piena atta a muoversi in senso orario. Una specie aliena la cui vicinanza all’essere umano non costituisce mera utopia e che ha in “Argonauta” la sua voce in capitolo. Uno scenario le cui premesse fanno sì che Nicola Sambo, giunto alla sua terza fatica in studio, dimostri nuovamente come per lui e la relativa band di accompagnamento non sia necessario stagnarsi su dei generi fatti prettamente di stesure già note, anzi, sia meglio pescare a piene mani dal prog di scuola settantiana, come in Sensi inversi, e servirsi dei sintetizzatori tanto per creare punti cardine, vedesi la title track, quanto per renderli l’ideale spunto di affascinanti istantanee del viaggio in esame, come nel caso di Atmosfere nuove, che propone un'”altra” musica balcanica fusa con espedienti “metallici” ed incalzanti. Un tipo di sinergia che trova espressione anche nel folk di Milky Way, nel crescendo teutonico di Astropirati, dell’electro-funk ossessivo di Tribù Femi Gu, del rock urticante di Ruderi alieni e sanguigno di Tutto può cambiare, con tanto di contributo degli Appaloosa, lo stesso contributo dato da una voce come quella di Simone Lenzi (Virginiana Miller) ne L’incontro. Tanta carne al fuoco, la cui ideale sintesi potrebbe trovarsi nell’incipit alla Money in chiave futuristica di Nella rete e la visione angelica, con chiusura lo-fi, di Supernova. L’ingresso nell’altra dimensione merita di essere assaporato tutto dall’inizio alla fine, più volte. Gustavo Tagliaferri

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