Assumption – The Three Appearances

Assumption - The Three Appearances

Assumption - The Three AppearancesCD/LP – Terror from Hell – 4 t.

E chi lo avrebbe mai detto che dalle calde e soleggiate giornate palermitane, ancora roventi nonostante l’avvento dell’inverno, potesse nascere un disco così oscuro?

The Three Appearances” sembra registrato in un’intercapedine tra il mare e l’Ade, là dove si può sentire sia frastuono delle onde ad infrangersi sull’insenatura, che la voce dei demoni a far vibrare le acque dello Stige.

Gli Assumption – Giorgio (voce, chitarra, basso e synth) e David (batteria) – hanno costruito un’imbracatura di catene arrugginite attorno all’inferno, per trainarlo in superficie, a cospetto della terra della trinacria, e permettergli di scontrarsi con il cielo terso, sostituendo le tonalità cupe ai colori violenti degli aranceti di Sicilia.

L’ugola solenne e maestosa del cantante sembra essere quella di un demone austero e potente, al comando di una solida base gonfia di solidi e granitici riff doom, ulteriormente induriti dalla componente black. Le vibrazione acustiche che ne nascono fanno ribollire la pece dell’inferno, tanto sono calde e profonde, riecheggiando nella stessa anima dell’ascoltatore. Bisogna segnalare che, nonostante gli Assumption si siano definiti un gruppo death, sono percepibili dei richiami molto diretti ai Nortt, nota band danese rappresentante del filone depressive-black metal, anch’essi distanti dal cliché della doppia cassa e dei ritmi serrati che caratterizzano lo standard della musica nera.

Ciò che rende questo lavoro davvero interessante è la commistione di influenze che ne collocano le ambizioni nel campo della trascendenza musicale, grazie al fruttuoso innesto di orientaleggianti sonorità psichedeliche, teoricamente antitetiche a quanto ci si dovrebbe aspettare da un mini-album del genere. È raro sentire urlare una chitarra dalle note così ariose in un disco simile, e questo non può che giovare al prodotto finale, talmente maturo da potersi permettere inaspettati colpi di scena.

Quattro splendide tracce che rendono “The Three Appearances” un acquisto d’obbligo per suggellare il concludersi delle festività natalizie, tanto demoniache quanto mistiche. Adrian Nadir Petrachi

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