#cartonidannati – Alessandro Fiori

alessandro fiori

Quando nelle interviste mi dicono: “Ma te Alessandro, in un mondo dei sogni, preferiresti collaborare con Venditti o con De Andrè?” Io gli dico che voglio collaborare con Hayao Miyazaki.

Perché è l’unico autore col quale mi confondo. La sua poetica la sento vicina alla mia perché gli danno del surreale perché è iperreale, così come alle volte mi capita di vedere le cose a me.

L’ho voluto salutare con quel pezzo, Via da Industria che è un pezzettino pop, bruttarello, però mi piace sapere che in qualche modo ho nominato una sua opera in un mio disco.

L’ho conosciuto tantissimi anni fa al cinema quando uscì La principessa Mononoke, poi scoprì che in realtà lo conoscevo già con Conan il ragazzo del futuro, ma non sapevo che era lui! Quando ho visto La principessa Mononoke sono stato rapito.

Persone che lavorano con uno scrupolo così in Italia è difficile trovarle perché siamo un paese un po’ di pressapochisti. Federico Fellini era il primo che diceva che l’unico modo per riuscire a combattere questa decadenza continua era lavorare nel dettaglio, con passione ed attenzione.

Miyazaki secondo me è bravissimo per questo.

a cura di Marco e Christian Gargiulo

#cartonidannati, la nostra personale indagine nel mondo della musica tricolore. Ai musicisti italiani piacciono i cartoni animati giapponesi? Quali? Perchè? Hanno influenzato la loro visione artistica? Scopriamolo insieme!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *