Moustache Prawn – Erebus

Moustache Prawn - Erebus

Moustache Prawn - ErebusCD – Piccola bottega popolare/MArteLabel – 13 t.

Erebus è  il nuovo disco dei Moustache Prawn, la band che, all’esordio, aveva stupito tutti con Biscuits. Anche se i pugliesi non s’eran proposti di farne un concept, Erebus lo è a tutti gli effetti: è una storia ambientata in un’isola sperduta nell’oceano, una storia di schiavi, di scienziati e di esseri chiamati “skratz”, ed è tratta da un romanzo scritto dal frontman Leo Ostuni. È quasi un’ora di musica giocata ad alti livelli, ascrivibile alla voce “indie rock”, ma dall’incedere ricco di passaggi che ammiccano ad atmosfere diverse. Un crogiolo di sonorità, fra quelle indie rock classico dell’apertura (Something Is Growing), richiami agli anni sessanta (Eating Plants), tendenze country (The Lantern) e suggestioni quasi oniriche come in chiusura (Natural Habitat). Il tutto è condito da intelligenti ma repentini cambi di ritmo, dalla vivacità e dall’energia che Erebus trasuda secondo dopo secondo. C’è grande sinergia fra ritmo e melodia, fra grinta e leggerezza. Tre anni da Biscuits: non è cambiato nulla. I Moustache Prawn continuano ad essere straordinariamente loro stessi, una band “nata un’estate qualunque nel profondo del mare”, come dicono. Che poi è un po’ l’impressione che danno: un po’ fuori dagli schemi (suonano in lo-fi, utilizzano anche quaderni e stetoscopi), delicatamente ironici e molto autoironici. Il lavoro che hanno proposto risulta essere ancora una volta sincero e spontaneo, ma già parecchio più maturo del disco d’esordio, che pure aveva raccolto un largo consenso in termini di critica e pubblico. Una piacevole conferma, una proposta godibilissima per la sua autenticità, oltre che da un punto di vista meramente tecnico.

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