Venom – From the Very Depths

Venom - From the Very Depths

Venom - From the Very DepthsCD/LP – Spinefarm – 14 t.

Se è vero che, molto probabilmente, non ci sarà mai alcuna speranza di ritrovare il seme del male che venne piantato dal giovane Cronos nel biennio tra il 1981 e il 1982, bisogna riconoscere che From the Very Depths sembra esser germogliato proprio dallo stesso rovo infetto di Welcome to Hell e Black Metal.

Chiaramente il gruppo non scandalizza più come trent’anni fa, ma vedere ancora il cinquantatreenne storico cantante dei Venom graffiare i timpani con la sua voce alcolica, è come innamorarsi della madre della propria fidanzata, con tutta la sensazione di eccitazione e sconvolgimento interiore che questo comporta. Cronos è senza tempo, come quelle donne che hanno venduto l’anima al diavolo per ottenere il fascino eterno e quel magnetismo centripeto che catalizza ogni sguardo di questo mondo.

Il terzo millennio non aveva portato frutti particolarmente gustosi ai luciferini signori del NWOBHM, soprattutto nell’ultimo decennio condito da contaminazioni thrash non particolarmente apprezzate dai fan di vecchia data, ma proprio quando la fiamma negli occhi del nostro Conrad Thomas “Cronos” Lant sembrava essersi spenta, finalmente il vecchio demone è tornato per condannare tutti i detrattori, maledicendoli con la schiuma alla bocca, incatenandoli con riff taglienti e massacrandoli a colpi di doppio pedale. Stuart “Rage” Dixon, alla chitarra, che negli ultimi due album non aveva pienamente convinto, cerca di scacciare lo spettro di Mantas, trovando la forza di imporre la propria personalità sull’ombra dell’eminente predecessore e fornendo, con questo proposito, una prova dinamica e convincente, esaltata dall’ottima registrazione.

Nonostante lo stampo dell’album sia orientato a rispettare le sonorità classiche della band, vi sono alcune aperture interessanti alla novità, come il wah wah dell’orientaleggiante Smoke, punto di luce nell’oscura solennità di questo bell’album.

Per tutti gli amanti dei Venom questo non può che essere un album imprescindibile, in quanto segna una svolta nella recente produzione della band, alzando l’asticella della qualità, riconquistando gli antichi adepti di un tempo, ammiccando alle nuove generazioni con sonorità moderne ed inattese e tornando ad ardere tra le fiamme vive della storia del metal.

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