Susanna Parigi – Apnea

susanna parigi

Susanna Parigi - ApneaCD – 103 Edizioni musicali, 9 t.

Si può essere “rumoristi” al di fuori di tale corrente? Secondo quella via di mezzo tra notorietà e nicchia relativa alla musica d’autore moderna, evidentemente la risposta è sì, se riguarda un’artista da circa vent’anni provvista di una buona fetta di ammiratori, grazie anche al supporto di Giuseppe ‘Kaballà’ Rinaldi. Apnea, settimo album in studio di Susanna Parigi, è una tecnica di rilassamento che inizia con le parole di un bambino nella breve Quello che non so e si conclude con il recitato di LIBeRI, contornato da un fare metallico, penetrante, da banda di strada, un’antitesi tra libertà e schiavitù. Uno sdoppiamento di personalità più che evidente in tre elementi: il pianoforte, nel cui uso si passa dall’avviluppante coacervo di vibrafono ed archi di Tutte le cose si attaccano addosso al trip hop di Venivamo tutte dal mare; la concezione del pop, pacato, elettronico ed impegnato ne L’uomo che cammina ed acustico e soave in Carica erotica, se non tendente ad un distorto ed alieno r’n’b, quel galvanizzante sfogo a mò di messa che è Che noia; una maestosità di fondo che dalla rumba di Donne esoteriche riemerge nell’incalzante ritmo alla Da da da di Filtro elettronico. Ed al centro di tutto le sfumature vocali dell’artista fiorentina, che sarebbe cosa gradita sentirle spopolare nelle radio odierne. Visto quello che Apnea è: un lavoro ineccepibile, da non sottovalutare.

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