Grime – Circle of Molesters

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Grime - Circle of MolestersLP – Argento, 8 t.

Senza compromessi. Tutto combacia in questa nuova fatica dei triestini Grime, araldi di un vischioso sludge con venature nero pece, e non solo dal punto di vista prettamente musicale. Una serie di eventi di notevole spessore rende questa recensione un ottimo spunto di riflessione, una maniera per quadrare il cerchio.

La prima, doverosa, digressione riguarda la neonata Argento Records, creatura voluta da Michael Bertoldini (i The Secret vi dicono niente?) e che, in una sorta di battesimo pagano e occulto, pubblica Circle of Molesters come prima, folgorante (e perfettamente azzeccata) uscita; Il secondo punto, sempre parallelo al gioiello che stiamo analizzando, è Trieste. Non è sterile come approfondimento: la città friulana partorisce, culla e accudisce figli deformi e demoniaci con una frequenza che ultimamente la sta elevando a vero e proprio punto di riferimento nel panorama, vischioso e asfissiante, della musica estrema Italiana (pensiamo ai sopracitati The Secret, certo, ma anche agli Ooze, maturati e esplosi con una velocità sconcertante).

In questo humus creativo e culturale germina e cresce il pezzo di inferno chiamato Circle of Molesters. La collaborazione consolidata con Jason Barnett distrugge le retine prima dei timpani, delineando uno squarcio su un’orgiastica (Orgiastic Rite, appunto) scena di depravazione, massacri, deformità, echi satanici.

Il disco schiaccia al suolo, annichilisce. Nero, putrescente e al contempo perfetto nelle linee, nell’evocativa sequenza di immagini che si cristallizzano mano a mano che l’ascolto avanza, marchiate a fuoco da una scelta stilistica che, passando per i titoli (Get Immortal, Salvation Comes from Below) approda su lidi musicali mai così corrotti. I Grime accelerano, si immergono in  un lago nero, fatto di paure e disperazione e ne riaffiorano come mostri assassini, letali e violenti.

Nonostante tutto il costrutto sonoro definisca la devastazione di un disco del genere, il vero, determinante, punto di distacco con il predecessore Deteriorate è la sezione ritmica che qui, assassina, spicca per il lavoro di doppio pedale e per le linee da macellai (Sulphorous Veins).

Giudizio? Disco da discesa agli inferi. Completare il viaggio con obbligatoria esperienza live.

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