Cesare Malfatti – Una mia distrazione +2

cesare malfatti

Cesare Malfatti - Una mia distrazione +2CD – Adesiva Discografica, 11 t.

Può la distrazione fungere da La alla continuazione del percorso già iniziato con un album omonimo tre anni prima ed intervallato da un live, contrapponendosi al suo significato di base? Per Cesare Malfatti, artista dalle molteplici sfaccettature, la risposta non può che essere positiva e di conseguenza racchiudere la completezza delle tante sonorità sperimentate nell’arco della propria carriera come spunto principale in fatto di arrangiamenti e stesura dei brani, lasciando i testi in mano a Luca Lezziero e Vincenzo “Cinaski” Costantino. Una mia distrazione +2 sembra dire proprio questo: come il canto del collega Mauro Ermanno Giovanardi è diventato il punto cardine dell’orchestra di ukulele Sinfonico Honolulu, Malfatti, con una vocalità altrettanto calda, si fa portavoce di una canzone d’autore mossa in primis dal pianoforte (Per noi), che passa da sentimenti vagamente jazzy (Se tu sei qui, Andare via) a ritmi vagamente argentini (Cantare), se non leggeri risvolti lounge (la title track), fino all’apprensione di certi insegnamenti di Nick Drake (Vivere) e Bill Fay (Marzo, Una casa che), attraverso situazioni intime in lento crescendo (Apro gli occhi) ed isolate parentesi fuori dagli schemi, ordinarie eppure non meno funzionanti (Siamo soli insieme). Un linguaggio che, da parte dell’artista milanese, ha il bello nella multivalenza e si accompagna ad un songwriting semplice, efficace e complesso allo stesso tempo. Per giunta con due brani in più.

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