Alia – Asteroidi

Alia

Alia - AsteroidiCD – Neverlab, 10 t.

Collisioni, più che con la Terra, con la propria anima. Il più volte paventato devasto interiore sostituito dal raggiungimento di un’insolita libertà, mentale e non. L’EP Ària ha funto da inizio a tutto ciò per l’ex Quartocapitolo Alessandro Curcio, ed Alia è il monicker attraverso cui permettere un seguito ad un simile percorso, soprattutto con l’ausilio di un full length. A specchiarsi in Asteroidi è un artista dotato di una voce tanto lieve quanto movimentata, conscio di cosa voglia dire concepire in maniera atipica il pop senza prescindere dalla corrente d’autore: un animo che cova la propria devozione a Fabio Concato (la bossanova di Goldie Hawn) ed in contemporanea agli Smiths (Case di ringhiera), sospeso tra ballate soffuse, rappresentate da una Bouquet dalla duplice identità, pacata all’inizio e funkeggiante alla fine, con la mano di Vesta, e da La sicurezza degli oggetti, e la dualità dell’incalzante ritmo electro della title track e della pulsante e mistica Verso il centro, oltre a serenate folktroniche al chiaro di luna (Musa) e confessioni dal vellutato sapore ambient (Corteccia), in una situazione dove l’assistenza di Giuliano Dottori non è cosa da poco (Cats, echi degli ultimi Amor Fou e contributo vocale da parte dell’ex Madreblu Raffaella Destefano). Asteroidi? Un quadro interstellare celante una proposta da tenere seriamente d’occhio.

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