Zolle – Porkestra

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Zolle - PorkestraCD – Bloody Sound Fucktory, 12 t.

Marcello, chitarrista già noto come il messaggero Lan, e Stefano, batterista, non lo hanno mai tenuto nascosto: dietro Zolle vi è un’idea la cui impronta demenziale, a livello di titoli, fa sì che ad accompagnarsi al divertimento sia la voglia di andare sempre fuori dagli schemi, composizione dopo composizione. Ne consegue che quanto dimostrato con l’omonimo disco d’esordio qui raggiunga un’ulteriore evoluzione, dando luogo a Porkestra. Una sinfonia gastronomica, di quelle in cui si confondono elementi tanto appartenenti ad un ambito da stadio (l’esperimento melodico di Porkeria, l’hard rock di Porkona) quanto al limite del visionario e del mistico (la chiosa meditativa a mò di freno a mano di Porkimede), dove l’incedere heavy sabbathiano di Porkediem, oltre a segnare il passaggio ad una situazione maggiormente thrash, dicasi Porkata, può arrivare a divaricarsi secondo uno stop’n’go elementare per Porkemon e di stampo math per Porkenstein, se non a giungere a nozze con il progressivo tribalismo cadenzato di Porkasmatron e relativa sinergia doom di Pork Vader, fino alla quasi-meta-citazione di Porkobot e ad una conclusiva jam, quella di Porkangelogabriele, atta a celare un carillon fatato, angelico, demoniaco, rurale, quasi il trotto di un cavallo su una strada ospitante saltimbanchi. Zolle è, ancora una volta, tutto ciò. Prendere o lasciare, anzi, prendere e basta, che il gusto è garantito.

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