Piccoli Animali Senza Espressione – Cerco casa vista Marte

Piccoli Animali Senza Espressione

Piccoli Animali Senza Espressione - Cerco casa vista MarteIrma, 10 t.

This incanto si è rivelato come un felice episodio legato alla vasta scena musicale livornese, per quanto in qualche episodio abbia finito per peccare un po’ a livello di ispirazione. Ciò comunque non toglie il fatto che i Piccoli Animali Senza Espressione, con al centro di tutto la figura dell’ex Virginiana Miller Andrea Fusario, si siano preposti come obiettivo una continua evoluzione, su cui si poggia questo Cerco casa vista Marte, un secondo album in studio con evidenti passi da gigante ed altrettante ispirazioni, ma non certo tali da portare ad un risultato troppo derivativo. È un pop fatto di beffardi e visionari propositi eco-sociali (Eurozero), di vibrazioni elettroniche che lentamente si insinuano portando gradualmente al rock (da Mission to Mars a Life Coaching fino a L’amore ai tempi del liceo), persuaso dal fascino della scuola di Battiato (Tredici), dei Depeche Mode (Il sonno e la sveglia) e di Max Gazzè (il mood terapeutico e ritmico di Instant Pharma), oltre che da derive dreamy (Teletrasporto), lungo un viaggio atto a segnare la rinascita dell’essere umano sotto forma di alieno. Con l’aggiunta di un quieto drum’n’bass all’acqua di rose (Ninna nanna per Rita) ed un incrocio di tastiere e chitarre atto a marcare uno struggente senso di malinconia (Sarà di nuovo estate), ne consegue che Cerco casa vista Marte sia un’opera molto godibile, a cui dare più di un ascolto.

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