Misty Morning – Ga.Ga.R.In

Misty Morning

Misty Morning - GA.GA.R.INMagick Science, 12 t.

Strane cose fluttuano in orbita: un oggetto non identificato dalla forma, origine, struttura e consistenza lontane da quelle di un UFO, come un gigante meteorite dall’impatto con la terraferma forse ancora più potente di quanto si pensi. La prima cosa che viene in mente quando si ha a che fare con una creatura così legata al principio di progressive metal ed al contempo lontana da certi stereotipi venuti a galla negli anni a venire. Ga.Ga.R.In, esordio ufficiale dei Misty Morning, dopo varie autoproduzioni ed EP (Martian Pope, 2009 e Saint Shroom, 2011), non fa affatto eccezione e propone una formula che si rivela immediatamente trascinante, succo di un viaggio dove si confonono le digressioni, tra atmosfere sabbathiane e sprazzi di elettronica, di Mourn O’ Whales, la cupezza del confine tra vita e morte riscontrabile nei momenti acustici e funerei di Black Monk Lives, le sferzate heavy e thrash della title track, presente in versione bilingue, come Doomzilla, una galoppata dalle incursioni galvanizzanti, dal theremin al pianoforte (presente anche in versione giapponese), ed in particolare una maestosa e fedele reinterpretazione Ballo in Fa#min di Angelo Branduardi, con tanto di devozione a Bergman e il suo Settimo sigillo ed una chiosa blueseggiante quasi demoniaca. Giocano un ruolo altrettanto rilevante anche i vari intermezzi, strumentali e non, dai rumorismi di Silicon Sea al soliloquio di Baltimore, 1849, e soprattutto la voce di Luca Moretti, influenzata non solo dalla tradizione 70’s, ma anche dal Dave Mustaine prima maniera e da Lemmy Kilmister. Ga.Ga.R.In è un concentrato di cuore, muscoli e cervello, in cui ogni singola parte del corpo agisce in concomitanza con il resto, permettendo al risultato di essere più che eccelso e ai Misty Morning di confermarsi come dei degnissimi nuovi rappresentanti del genere.

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