port-royal – Where Are You Now

port-royal

port-royal - Where Are You Nown5MD, 10 t.

A dieci anni da Flares, tra i migliori esempi di dream pop italiano, la band genovese port-royal mette in atto una rivoluzione a base di drum machine e bassi sintetici.

 Tuttavia, come nei precedenti album, non mancano i momenti di meraviglioso space ambient. Ain’t No Magician e l’intro di The Last Big Impezzo rappresentano, probabilmente, il culmine di questo tipo di scrittura musicale. Un equilibrio sonoro che, però, si affievolisce lentamente e viene sommerso da una sezione ritmica opprimente, che dialoga con i pad in maniera discrasica.  In brani come Death of a Manifesto, Alma M e The Man Who Stole the Hype, infatti, l’armonia fra i vari strumenti è quasi assente.

In Whispering in the Dark e, per alcuni tratti, in Karl Marx Song, la batteria non prevale come nei brani precedenti e permette una modulazione sonora più coerente. Le voci in lontananza, ultra riverberate, inoltre, inducono a suggestioni gaze, supportate da un utilizzo minimale delle percussioni elettroniche.

Heisenberg, ultimo brano dell’album, è un universo a sé stante. I vari intrecci fra gli arpeggi di chitarra e le voci creano un mondo onirico che ricorda quello di band come i Chapterhouse.

Where Are You Now, dunque, rappresenta il tentativo di fusione tra shoegaze e ritmiche dance, ma mostra una fragilità latente e un senso di incompiutezza che ne compromettono, irrimediabilmente, l’ascolto.

Daniel Sappino

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *