Nada – L’amore devi seguirlo

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Nada - L'amore devi seguirloSanteria, 10 t.

Se qualcuno, più di vent’anni fa, in ambito musicale teneva bene a mente un vitale concetto quale quello del togliere per aggiungere è anche vero che in altrettanti casi la distanza non sia poi molta, se l’intenzione primaria finisce per basarsi sulla scelta di ripartire da arrangiamenti scarni da accompagnare alla propria voce: da zero a dieci, secondo un percorso, di album in album, tutt’altro che stagnante. Avere a che fare con un nuovo album di Nada Malanima equivale sempre a lasciarsi quotidianamente stupire da un’artista che nel contatto con l'”altra” dimensione nostrana odierna ha trovato una fervidissima linfa vitale da cui attingere per non risultare mai stantia. L’amore devi seguirlo contrappone alle intenzioni di matrice orchestrale del precedente Occupo poco spazio un’ossatura ed un immaginario che sono soprattutto il pane quotidiano dei Sacri Cuori, il cui contributo giova molto alle dieci tracce del lotto; un ritorno a casa, alla natura, alle praterie, ad una dimensione western che entra a contatto con una sincera vena pop e che prende il La con Non sputarmi in faccia, che contrariamente alla versione dell’apposito videoclip pubblicata in precedenza acquista maggiore vitalità grazie ad un accattivante arrangiamento southern beat. Il resto viene di conseguenza: l’esortazione popolare a mò di folk-blues elettrico di Aprite le città, il rock di Non capisci più e della tirata e doorsiana La bestia, lo schietto stomp’n roll de La canzone dell’amore, la spensieratezza country de L’estate sul mare, ma anche cadenzati crescendo affidati a riff pianistici (Fin che tu vorrai) e ad atipiche e liberatorie confessioni quasi d’avanguardia (All’aria aperta), fino a ballate come la battente ed al contempo rilassata Una pioggia di sale ed il soffuso, assassino, tagliente spaccato di vita rappresentato in Ballata triste. Un panorama molto godibile, complessivamente, che anche in quei momenti messi un po’ meno a fuoco rispetto ad altri permette a L’amore devi seguirlo di essere un altro dei tanti felicissimi centri conseguiti da Nada, a livello melodico e non sempre in grado di sparare le proprie cartucce, sorprendendo al momento giusto.

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