Musica per Bambini – Capolavoro!

Musica per Bambini

Musica per Bambini - Capolavoro!Trovarobato, 13 t.

Teatralità post-moderna. Con gli anni si è visto come quella di Manuel Bongiorni sia una dote innata, consistente nel raccontare storie che non si estendono ad una sola categoria e finiscono per andare al di là della musica. Musica per Bambini, appunto. Un universo che con Dio contro Diavolo e DeiNuoviAnimali aveva visto il suo zenith e che tanto vede la sua connessione di disco in disco quanto è lontano da ripetizioni e ricicli di qualsivoglia tipo, preferendo un ulteriore innalzamento, beffardamente parlando, del proprio stile. Capolavoro!, non a caso. Una fatica in cui l’artista diviene psicologo e terapeuta di tenere età a modo suo, spostandosi tra l’electro-rock di Dal dottore e L’addestratore di Luigi ed il baby happy hardcore di Il nipote elettronico, ponendosi come sfida il demenzial-melting pot punk e industrial di Arbitro e Macellaio di cognati, come se gli Slayer venissero trasposti in chiave tragicomica, ma non lasciandosi sfuggire nemmeno il tentativo di drum’n’bass psych-exotic-rumorista che risponde al nome di Bigliettaio, contrariamente ad una maggiormente pacata L’accalappiatopi, molto alla They Might Be Giants. Il tutto aggiungendo una Cucaracha malevola quale Il millemani, la marcetta infantile e regale de Lo squilibrista, sul punto di diventare bandistica nel canto collettivo de La famiglia dei becchini, l’excursus cadenzato di stampo folk di L’idraulico aulico, facente coppia con la girandola da menestrello manouche con turbe techno di Supplente per sempre, e dulcis in fundo una Trombettiero che continua il discorso cominciato in precedenza con O caramellaio. Un vortice caleidoscopico ancor più ben voluto, che conferma il talento di Musica per Bambini e rende Capolavoro! un altro lavoro da non farsi sfuggire.

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