Sycamore Age – Perfect Laughter

Sycamore Age

Sycamore Age - Perfect LaughterSanteria, 11 t.

Un’orchestra piena di grazia, al contempo non quella degli archi. Una grazia che anche delle sei corde possono offrire quando c’è da alzare il tiro. Una grazia che non è una chimera una volta che si esplora l’universo dei Sycamore Age: Perfect Laughter, per il gruppo di Francesco Chimenti, è un’esperienza mnemonica che guarda agli anni ’60 e ’70 spingendosi verso il presente, sospesi tra Beatles e scuola di Canterbury con un tocco di psichedelia, come denotato in particolare da Noise of Falls e Monkey Mountain. Ma è solo parte di una sfera che comprende anche il tribalismo fuzz ed incalzante per Dalia e futuristico per la strumentale Diorama, che si contrappone alla jam session indiana di 7, la sbornia folk di Frowning Days Odd Nights, sbilenca tanto quanto i fiati in risalto nello spiritual blues in crescendo di In the Blink of an Eye, le scosse progressive e noise di Drizzling Sand, l’electro-stomp’n roll, leggermente stereolabiano, di Cheap Chores, mentre The Womb of Nowhere parte prettamente dreamy per poi dar luogo ad un mood bandistico e Behind the Sun risulta la struggente, intimamente interdimensionale parentesi pianistica del lotto. Perfect Laughter è una risata che si fa sorriso, pianto, felicità e sconforto. La bellezza che permea un album ancor più insolito del precedente e per questo da non sottovalutare.

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