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		<title>Gang &#8211; Dalla polvere al cielo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 21:54:16 +0000</pubDate>
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&#8220;Un albero che è nato da un seme piantato nella Polvere e che ora finalmente può accarezzare il Cielo&#8221; (Il bandito Trovarelli)
Dall&#8217;indipendenza alla CGD. Dalla CGD alla WEA. Dalla WEA all&#8217;indipendenza.
Potrebbe essere descritto così il percorso musicale travagliato, arduo, ma interessante e ricco di molte soddisfazioni di un duo come quello formato da quei due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/cover_GANG-DALLA_POLVERE_AL_CIELO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1662" title="cover_GANG-DALLA_POLVERE_AL_CIELO" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/cover_GANG-DALLA_POLVERE_AL_CIELO-300x300.jpg" alt="cover_GANG-DALLA_POLVERE_AL_CIELO" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Un albero che è nato da un seme piantato nella Polvere e che ora finalmente può accarezzare il Cielo&#8221;</em> (<em>Il bandito Trovarelli)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;indipendenza alla CGD. Dalla CGD alla WEA. Dalla WEA all&#8217;indipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbe essere descritto così il percorso musicale travagliato, arduo, ma interessante e ricco di molte soddisfazioni di un duo come quello formato da quei due &#8220;banditi senza tempo&#8221; che rispondono ai nomi di Marino e Sandro Severini, ovvero i <strong>Gang</strong>. Due uomini con alle spalle le radici punk di &#8220;Barracuda Rumble Beat&#8221; e &#8220;Tribe&#8217;s Union&#8221;, e la successiva evoluzione &#8220;resistente&#8221; di matrice folk rock partita con &#8220;Reds&#8221;, evolutasi con &#8220;Le radici e le ali&#8221; e &#8220;Storie d&#8217;Italia&#8221;, fino a &#8220;Controverso&#8221; e alla collaborazione con il gruppo di canto popolare La Macina. Ma soprattutto, due menestrelli di stampo Springsteeniano che hanno ancora voglia di cantare al mondo tante storie. Quelle storie che fanno sempre piacere sentire attraverso la musica e non solo, e che sono ormai parte della nostra Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Tanti, siamo in tanti, tutti con le spalle al muro, avanti, andiamo avanti, Cosmopoli è il futuro</em>&#8221; (<em>Colpevole di ghetto</em>)</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Dalla polvere al cielo</strong>&#8221; è un doppio bootleg, risalente al 2006, ma uscito ufficialmente solo nel 2009, che riassume la loro vita. Ed è anche l&#8217;ultimo contributo di un altro pezzo grosso dei Gang, il batterista Paolo Mozzicafreddo, che di lì a poco sarebbe passato a miglior vita, fortunatamente non prima di aver partecipato alle registrazioni di &#8220;Il seme e la speranza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Le loro storie sono cronache di attualità (<em>Prima della guerra</em>, <em>Sesto San Giovanni</em>), galoppanti e rabbiose invettive verso lo stuolo di mentecatti che ha invaso ormai da anni anche il Parlamento (<em>La corte dei miracoli</em>, <em>Socialdemocrazia</em>, <em>Fermiamoli</em>), omaggi a Nicola Sacco (<em>Colpevole di ghetto</em>), al Subcomandante Narcos (la versione italiana di <em>Comandante</em>), agli Stormy Six (un&#8217;intensissima versione inedita di <em>Dante Di Nanni</em>), i personaggi teatrali di Salvatores (<em>Kowalsky</em>, uno dei loro classici) e gli immancabili Clash e Sonny Curtis (<em>I Fought The Law</em>, un tuffo nel loro primo periodo). Il risultato è gustoso e pieno di carica e voglia di vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Al giorno d&#8217;oggi, vedendo come sono ridotti Ligabue e Modena City Ramblers, bisognerebbe essere veramente soddisfatti di gruppi come i Gang. Sono invecchiati, sì, ma senza perdere capacità e inventiva, nonostante ne abbiano passate di cotte e di crude.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma i fratelli Severini sono ancora qui, a dare la buonanotte ai viaggiatori. Quei viaggiatori che non si stancano mai di guardare avanti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gustavo Tagliaferri per Mag-Music</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 57 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1659" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/08/enrico-brizzi-e-numero-6-il-pellegrino-dalle-braccia-d%e2%80%99inchiostro/" title="Enrico Brizzi e Numero 6 &#8211; Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro">Enrico Brizzi e Numero 6 &#8211; Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/08/marlene-kuntz-cercavamo-il-silenzio/" title="Marlene Kuntz &#8211; Cercavamo il silenzio">Marlene Kuntz &#8211; Cercavamo il silenzio</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/06/aucan-dna-ep/" title="Aucan &#8211; DNA EP">Aucan &#8211; DNA EP</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/03/drink-to-me-brazil/" title="Drink to Me &#8211; Brazil">Drink to Me &#8211; Brazil</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/01/heike-has-the-giggles-sh/" title="Heike Has The Giggles &#8211; Sh!">Heike Has The Giggles &#8211; Sh!</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Enrico Brizzi e Numero 6 &#8211; Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:51:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’idea di concept album è un po’ una tradizione di un certo modo di intendere la musica rock. Sarà per l’energia, per la passione, per la vena epica che sprigiona questo genere, che da sempre si sposa alla grande con la voglia di raccontare un’unica grande storia attraverso un disco di canzoni.
Lo scrittore Enrico Brizzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/coverPellegrino1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1655" title="coverPellegrino" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/coverPellegrino1-300x300.jpg" alt="coverPellegrino" width="300" height="300" /></a>L’idea di concept album è un po’ una tradizione di un certo modo di intendere la musica rock. Sarà per l’energia, per la passione, per la vena epica che sprigiona questo genere, che da sempre si sposa alla grande con la voglia di raccontare un’unica grande storia attraverso un disco di canzoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scrittore <strong>Enrico Brizzi</strong> e i genovesi <strong>Numero 6</strong> portano al parossismo il concetto di concept album (perdonate il gioco di parole) con “<strong>Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro</strong>”, sfornando quello che possiamo definire un vero e proprio romanzo sonoro.</p>
<p style="text-align: justify;">I testi sono caratterizzati dalla prosa ermetica e a tratti ostica, tipica di Brizzi (come ben sanno i suoi estimatori e detrattori). Le musiche accompagnano il tutto con ritmi trascinanti o sinuosi, a seconda dell’esigenza della storia, fungendo da vera e propria colonna sonora al racconto. La struttura (strofa parlata/ritornello cantato) alla lunga risulta un po’ ripetitiva, ma nulla toglie al risultato complessivo dell’opera.</p>
<p style="text-align: justify;">Un disco davvero interessante che potrebbe fare da apripista se altri artisti in futuro vorranno cimentarsi con questa formula. Raccontarvi la trama della storia sminuirebbe la bellezza dell’iniziativa e priverebbe l’ascoltatore del brivido della scoperta e, soprattutto dell’interpretazione. Del resto stimolare l’immaginazione e la fantasia è la prima prerogativa di ogni romanzo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giovanni Caiazzo per Mag-Music</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 95 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1653" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/09/gang-dalla-polvere-al-cielo/" title="Gang &#8211; Dalla polvere al cielo">Gang &#8211; Dalla polvere al cielo</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/08/marlene-kuntz-cercavamo-il-silenzio/" title="Marlene Kuntz &#8211; Cercavamo il silenzio">Marlene Kuntz &#8211; Cercavamo il silenzio</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/06/aucan-dna-ep/" title="Aucan &#8211; DNA EP">Aucan &#8211; DNA EP</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/03/drink-to-me-brazil/" title="Drink to Me &#8211; Brazil">Drink to Me &#8211; Brazil</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/01/heike-has-the-giggles-sh/" title="Heike Has The Giggles &#8211; Sh!">Heike Has The Giggles &#8211; Sh!</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Marlene Kuntz &#8211; Cercavamo il silenzio</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:28:17 +0000</pubDate>
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E&#8217; come un ritorno a casa quando manchi da tanto.
Un salto trascendentale nel buio del Teatro Sannazaro di Napoli, rischiarato soltanto da una ricerca semi-acustica di silenziosità che scivola attraverso le note pastose di Cristiano Godano (voce e chitarra), Riccardo Tesio (chitarra), Luca Bergia (batteria), Luca Saporiti (basso) e Davide Arneodo (tastiere, violino e percussioni). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/front1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1650" title="front" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/front1-300x265.jpg" alt="front" width="300" height="265" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; come un ritorno a casa quando manchi da tanto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un salto trascendentale nel buio del Teatro Sannazaro di Napoli, rischiarato soltanto da una ricerca semi-acustica di silenziosità che scivola attraverso le note pastose di Cristiano Godano (voce e chitarra), Riccardo Tesio (chitarra), Luca Bergia (batteria), Luca Saporiti (basso) e Davide Arneodo (tastiere, violino e percussioni). Primo live in cd e dvd (Ala Bianca), registrato durante il tour “Uno: live in love tour”, la cui produzione artistica è curata da Gianni Maroccolo mentre la parte video (riprese e montaggio) è affidata a Fernando Maraghini ed Erica Pacileo.</p>
<p style="text-align: justify;">Stupisce e ammalia la versione morbida di <em>Sonica</em>, enfatizzata da un crescendo di sinuosa psichedelia-noise, in una magistrale &#8220;ri-lettura&#8221; sensibile che prorompe (sopratutto) nella personalissima cover di <em>Here comes the sun</em>. Le scenografiche <em>La lira di Narciso</em>, <em>Notte</em>, <em>Canto</em> e <em>Il vortice</em> si uniformano perfettamente all&#8217;atmosfera del contesto, scelto perché &#8220;<em>tanto è lecita la distrazione secondo il rituale rock quanto è lecito il desiderio di suonare in un luogo che ne sia privo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">I Marlene ribadiscono ancora una volta il sequenziale distacco dalle tendenze più &#8220;roboanti&#8221; di &#8220;Catartica&#8221; facendoci partecipi di una &#8220;esperienza globale di anima e corpo&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Miria Colasante per Mag-Music</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 83 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1649" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.magmusic.it/2009/11/21/recensione-p-g-r-%e2%80%93-ultime-notizie-di-cronaca/" title="P.G.R. – Ultime notizie di cronaca">P.G.R. – Ultime notizie di cronaca</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/09/gang-dalla-polvere-al-cielo/" title="Gang &#8211; Dalla polvere al cielo">Gang &#8211; Dalla polvere al cielo</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/08/enrico-brizzi-e-numero-6-il-pellegrino-dalle-braccia-d%e2%80%99inchiostro/" title="Enrico Brizzi e Numero 6 &#8211; Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro">Enrico Brizzi e Numero 6 &#8211; Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/06/aucan-dna-ep/" title="Aucan &#8211; DNA EP">Aucan &#8211; DNA EP</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/03/drink-to-me-brazil/" title="Drink to Me &#8211; Brazil">Drink to Me &#8211; Brazil</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Aucan &#8211; DNA EP</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 14:57:25 +0000</pubDate>
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Spazio, infinito e profondo. Eccovi i viaggi della navicella spaziale Aucan e del suo equipaggio – Dario Dassenno alla batteria, Francesco D’Abbraccio e Giovanni Ferliga entrambi impegnati alle chitarre e ai synth – diretti all’esplorazione dei buchi neri e dei misteri nella vita, dove nessun gruppo era mai arrivato prima. Va bè, stiamo esagerando ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/aucan_ep_cover_home.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1643" title="aucan_ep_cover_home" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/aucan_ep_cover_home-300x297.jpg" alt="aucan_ep_cover_home" width="300" height="297" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Spazio, infinito e profondo. Eccovi i viaggi della navicella spaziale Aucan e del suo equipaggio – Dario Dassenno alla batteria, Francesco D’Abbraccio e Giovanni Ferliga entrambi impegnati alle chitarre e ai synth – diretti all’esplorazione dei buchi neri e dei misteri nella vita, dove nessun gruppo era mai arrivato prima. Va bè, stiamo esagerando ma ci voleva una presentazione adeguata per la sensazione che trasmette “<strong>DNA</strong>”, il nuovo EP dei bresciani <strong>Aucan</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cinque tracce, trentasei minuti (di cui quindici occupati solo dalla traccia finale, <em>The Darkest Light</em>). Gli Aucan lasciano tutto, si trasferiscono a vivere in un locale (preferibilmente estero) dove si balla, tutto il giorno, elettronica e derivati. “DNA” è la svolta al suono monotono e senza direzione del primo album, “Aucan” del 2008, svolta che sfocia nel dubstep più notturno, nelle ritmiche geometriche e nell’uso, inedito fino ad’ora, della voce (<em>DNA</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">“DNA” è il suono di un intero universo e non vi preoccupate, non c’è il rischio di cadere in un buco nero. L’ennesimo grande gruppo che l’Italia non merita.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marco &#8220;C&#8217;est Disco&#8221; Gargiulo per Mag-Music</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 126 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1642" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/20/black-oath-st-ep/" title="Black Oath &#8211; s/t EP">Black Oath &#8211; s/t EP</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/17/low-fi-st-ep/" title="Low-Fi &#8211; s/t EP">Low-Fi &#8211; s/t EP</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/16/appaloosa-savana/" title="Appaloosa &#8211; Savana">Appaloosa &#8211; Savana</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/01/26/vitales-exsequiae-a-short-lived-hope-ep/" title="Vitales Exsequiae &#8211; A Short Lived Hope EP">Vitales Exsequiae &#8211; A Short Lived Hope EP</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/01/13/ioris-eyes-and-everything-fits-in-the-yellow-whale-ep/" title="Iori&#8217;s Eyes &#8211; And everything fits in the Yellow Whale EP">Iori&#8217;s Eyes &#8211; And everything fits in the Yellow Whale EP</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista ad Adriano Bono</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 18:39:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[99 Posse, Piotta, Punkreas, Adriano Bono &#38; Torpedo Sound Machine e Leo Pari scendono in campo per dire senza mezzi termini No al nucleare (titolo del singolo che verrà lanciato il 9 marzo con una diretta via streaming dalla nave Rainbow Warrior). &#8220;Artisti contro il nucleare&#8221; è un&#8217;iniziativa nata in collaborazione con Greenpeace per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/adriano-bono1.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1631" title="adriano-bono1" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/adriano-bono1-199x300.jpg" alt="adriano-bono1" width="199" height="300" /></a>99 Posse, Piotta, Punkreas, Adriano Bono &amp; Torpedo Sound Machine e Leo Pari scendono in campo per dire senza mezzi termini <em>No al nucleare</em> (titolo del singolo che verrà lanciato il 9 marzo con una diretta via streaming dalla nave Rainbow Warrior). &#8220;Artisti contro il nucleare&#8221; è un&#8217;iniziativa nata in collaborazione con Greenpeace per la campagna &#8220;Nuclear Lifestyle&#8221;. Ne abbiamo parlato con la persona da cui è nato tutto, il suonatore di ukulele, ex Radici nel Cemento, Adriano Bono.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Com&#8217;è nato il brano?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Il pezzo è nato quest&#8217;estate quando si iniziava a parlare delle iniziative del governo che stava cercando di tastare il terreno per individuare quali potessero essere i siti per l&#8217;installazione di queste nuove centrali nucleari. Mi è venuto in mente un ritornello e una strofa. Visto che il tema era così importante ho pensato di allargare il progetto anche al contributo di altri artisti, di innescare insomma una sorta di mobilitazione. Hanno subito aderito entusiasticamente colleghi della scena romana come Piotta e Leo Pari, con i quali avevo già avuto occasioni di collaborare; poi ho iniziato a martellare di mail tutti quegli artisti che in questi anni si erano dimostrati sensibili con i loro testi e le loro canzoni a quest’argomento. Verso novembre mi sono ritrovato casualmente a suonare dal vivo la canzone di fronte ad alcuni responsabili di Greenpeace, i quali mi hanno detto &#8220;questa è praticamente la nostra prossima campagna mediatica messa in musica&#8221;. E&#8217; partita dunque una partnership molto stretta e il progetto è decollato. Hanno aderito 99 Posse, Punkreas e altri artisti hanno espresso interessamento e adesione morale ma purtroppo non hanno fatto in tempo a mandare un contributo per il singolo che uscirà tra pochi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Vi siete posti precisi obiettivi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- La canzone, con un po’ di idealismo in stile anni &#8216;70, confidiamo possa sensibilizzare il nostro pubblico e anche l&#8217;opinione pubblica su questo tema. Confidiamo che la musica possa fare molto per ripristinare un minimo di verità e di fare controinformazione, perché se si accende la televisione oggi in pochi raccontano esattamente come stanno le cose riguardo il tema del nucleare. Come artisti vogliamo essere in prima linea, per informare correttamente il pubblico come d&#8217;altronde sta facendo Greenpeace.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- E&#8217; un progetto che però va oltre il singolo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Il singolo è il punto di partenza. Stiamo cercando di programmare, in base anche ai molti impegni dei vari artisti, una grande mobilitazione. Stiamo pensando di realizzare un intero cd con canzoni scritte ad hoc sul nucleare con collaborazioni tra vari artisti. Se riusciamo a mandare in porto questo progetto ci saranno associati anche grandi eventi live.<br />
<strong><br />
- Che reazione hai avuto dai tuoi colleghi nel tentativo di coinvolgerli in questa battaglia? C&#8217;è stato qualche rifiuto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- In realtà mi sono rivolto soprattutto ad artisti di una certa scena che sapevo per certo che li avrei trovati d&#8217;accordo su questa linea. Sinceramente non mi è venuto neanche in mente di andare a cercare qualche artista che non si possa darlo per scontato contro il nucleare. Allargando le possibilità di questo progetto non ne escludo di incontrarne.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Con le elezioni regionali alle porte, quello attuale risulta essere il momento critico per il futuro del nucleare in Italia. A tuo avviso il futuro delle risorse energetiche nel nostro paese in quale misura dipenderà dalla prossima tornata elettorale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Sulla carta è importantissimo. Se oggi un candidato alle prossime elezioni regionali si dichiara essere contro il nucleare si dovrebbe poter dire che in quella regione ci sarà poi una giunta contro il nucleare. Penso però che in realtà oggi si stiano facendo delle manovre abbastanza ipocrite: è un dato di fatto che dirsi oggi contro il nucleare può sottrarre elettorato a un candidato. Quindi oggi sono tutti contro il nucleare, persino quelli che appartengono a quello schieramento politico che invece si schiera nettamente per il nucleare. Bisognerà però poi vedere se una volta eletti saranno coerenti con questa linea o se chineranno il capo alle linee di partito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- No al nucleare, sì a quali fonti di energia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Tutte le rinnovabili e non solo. Tanto risparmio energetico: una grande fonte di energia perché se il nucleare serve a continuare a sprecare enormi quantitativi di energia che potrebbero essere risparmiate allora no al nucleare. Per quell&#8217;energia della quale non si può fare a meno bisognerebbe investire molto, magari quello che vorrebbero investire sul nucleare, per una rete democratica diffusa di autoproduzione di energia con pannelli solari, eolico e quant&#8217;altro. Ci sarebbe davvero una rivoluzione energetica.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gianluca Lambiase per Mag-Music</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 111 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1630" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li>No Related Post</li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Nina Zilli</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 17:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C&#39;est Disco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Apro l’intervista con il tema “Festival di Sanremo”: non hai vinto la sezione “Nuova generazione” ma ti sei aggiudicata il premio della critica. È sempre un bel traguardo, no?
- E’ stato il regalo più bello. Canto quello che scrivo, è un onore enorme avere vinto questo premio. Ne esco soddisfatta e con un sorriso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/NINA_ZILLI.jpg.big.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1621" title="NINA_ZILLI.jpg.big" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/NINA_ZILLI.jpg.big-194x300.jpg" alt="NINA_ZILLI.jpg.big" width="194" height="300" /></a><strong>- Apro l’intervista con il tema “Festival di Sanremo”: non hai vinto la sezione “Nuova generazione” ma ti sei aggiudicata il premio della critica. È sempre un bel traguardo, no?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- E’ stato il regalo più bello. Canto quello che scrivo, è un onore enorme avere vinto questo premio. Ne esco soddisfatta e con un sorriso a 100 denti!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Sanremo, argomento un po’ scottante: da anni si parla bene o male del festival, quest’anno credo abbia toccato il fondo. Possiamo sapere qual è il tuo commento su Sanremo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Penso che rispetto agli anni d’oro del Festival, quelli che ho stampato nella memoria per sound e artisti -vedi Mina, Tenco, Dalidà… ecc&#8230;- oggi sia anche e soprattutto una trasmissione televisiva. Come tale ha tempi e modi nuovi…per fortuna che c’è ancora il premio della critica!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Sanremo, la partecipazione alla colonna sonora del film “Mine vaganti” di Ferzan Özpetek e l’uscita di “Sempre lontano”, il tuo primo album. Ne stai bruciando di tappe!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Beh, contenta, contentissima! Özpetek è arrivato un mese prima di Sanremo. Sentirmi nel suo trailer mi ha riempito di gioia. È un regista che amo tanto, di grande sensibilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Certo che, nel trailer del film, veder ballare Scamarcio sulle note di 50mila fa un bell’effetto…</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Ah ah ah! Mi sono ribaltata dalla sedia!!!!! È stato semplicemente fantastico, mi piacerebbe duettarla con lui!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Perché debuttare con un EP (qui la recensione di &#8220;<a href="http://www.magmusic.it/2010/02/10/nina-zilli-st-ep/" target="_blank">Nina Zilli EP</a>&#8220;) e non con un vero e proprio album? E’ stata una decisione tua o dei “piani alti”?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Piani alti…e tempo tiranno. Non potevamo aspettare ancora e abbiamo deciso di dare un “assaggino” con l’EP, per poi completare il lavoro con calma…ma ho ancora tante canzoni in cerca di album.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Facciamo un piccolo salto indietro fino ai tuoi esordi. Come nasce, artisticamente, Nina Zilli?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Il primo concerto a 12 anni. E da quel giorno non ho mai smesso. Da palchi minuscoli sono arrivata ai festival beat e reggae europei, con Chiara&amp;Gliscuri e i Franziska. Ho collaborato con diverse band, tra cui gli Africa Unite e per ultimi, Giuliano Palma &amp; The Bluebeaters. Senza live non so stare! Oggi canto quello che scrivo e mi chiamo Nina Zilli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- “50mila” vede la partecipazione di Giuliano “King” Palma. Questa sublime alchimia com’è uscita fuori?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Siamo legatissimi da tanti anni. Abbiamo due ragioni di vita in comune: la musica black e i molossi! Ci siamo conosciuti e mai più staccati. Essendo a me così vicino, ovviamente è stato uno dei primi ad ascoltare i miei provini…dopo aver ascoltato 50mila mi ha guardato dicendomi: “<em>beh, se non cantiamo insieme questa&#8230;!</em>”. Doppia gioia: l’amico e il rifermento musicale di sempre al mio fianco. Quando l’abbiamo cantata avevo i brividi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Giuliano Palma &amp; The Bluebeaters sono il tuo alter-ego, la tua controparte maschile se cosi possiamo dire. Possiamo definirti già “Queen” o ne deve ancora passare di acqua sotto i ponti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Beh, sicuramente è un appellativo da guadagnare. Ci lavorerò sopra!!!!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Osservando le note del tuo EP si può vedere che sei un’artista completa: i pezzi sono scritti da te, curi gli arrangiamenti e anche la produzione artistica. I miei complimenti, davvero, poiché nei giorni nostri molte cantanti si limitano solamente a cantare e suonare quello che gli è proposto, non mettono mai un po’ di loro nelle canzoni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Avevo già avuto un’altra esperienza discografica in cui hanno tentato di “ricrearmi”, mi sono sentita avvilita, mutilata e cantare non mi piaceva più. Quest’esperienza terribile Mi ha fatto crescere, mi ha fatto capire che se devo cantare, devo farlo come piace a me, se no faccio qualcos’altro! Basta con i compromessi. Fare tutto da sola comporta grandi rischi.. per fortuna ho con me Carlo U. Rossi (noto produttore, ha lavorato anche con Mau Mau, Ligabue, Baustelle, Subsonica e molti altri, ndr), Jeeba e Marco Zaghi che mi aiutano nella realizzazione di tutto. Esorto tutte le donne che scrivono a credere fino in fondo a quello che fanno perché ne vale sempre la pena.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Tutto bene è il brano che mi ha colpito di più dell’EP per via del testo, anzi, di due frasi: “<em>Cadono come le foglie i soldati mentre guardiamo sul divano la tv” </em>e<em> “Africa, piangi pure il tuo sangue che nessuno grida al miracolo, vogliono lasciarci con niente cliccando sulle icone dell’Iphone</em>”. Mi vuoi parlare di com’è nato questo pezzo?<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- È nato in casa. Davanti alla tv. Scocciata da tutte le inutili news veicolate dai mass media, dal mondo di lustrini e veline, dal menefreghismo della gente e dal consumismo smodato che porta a rateizzarci anche le mutande. Basta. Viviamo la vita, perché merita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Cosa c’è, dopo Sanremo, nel futuro di Nina Zilli? Porterai in giro la tua musica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Sì, sempre in tour! Tutte le date su internet. La band è sempre la stessa…per chi voglia ascoltare del soul, reggae e del rhythm’n’blues de core, noi vi aspettiamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Da musicista hai ancora qualche sogno nel cassetto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Tantissimi…Mike Patton per esempio…un duetto con una delle voci più incredibili ed eclettiche del nostro secolo. Lo amo dai tempi dei Faith No More e poi me lo ritrovo in Mondo Cane (progetto di Patton dedicato alla canzone italiana, ndr) a cantar Mina e Gino paoli. Mi lascia senza fiato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Ti ringrazio infinitamente per il tempo che mi hai dedicato, ti auguro buona fortuna Nina!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Grazie a te. Un abbraccio. Stay soul. z</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marco &#8220;C&#8217;est Disco&#8221; Gargiulo per Mag-Music</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 244 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1616" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/18/il-festival-di-sanremo-secondo-umberto-palazzo-seconda-serata/" title="Il Festival di Sanremo secondo Umberto Palazzo (seconda serata)">Il Festival di Sanremo secondo Umberto Palazzo (seconda serata)</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/10/nina-zilli-st-ep/" title="Nina Zilli &#8211; s/t EP">Nina Zilli &#8211; s/t EP</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/02/intervista-ai-tre-allegri-ragazzi-morti/" title="Intervista ai Tre Allegri Ragazzi Morti">Intervista ai Tre Allegri Ragazzi Morti</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/01/intervista-agli-ioris-eyes/" title="Intervista agli Iori&#8217;s Eyes">Intervista agli Iori&#8217;s Eyes</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/25/intervista-ai-low-fi/" title="Intervista ai Low-Fi">Intervista ai Low-Fi</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Drink to Me &#8211; Brazil</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 12:24:24 +0000</pubDate>
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Un perfetto equilibrio tra post e indie: questo sono i Drink to Me.
Un disco che va ascoltato e vissuto e che dà il meglio di sé dopo tre, quattro ascolti; all’inizio si corre il rischio di rimanere un po’ spiazzati ma, passate le diffidenze iniziali, è facile rimanere coinvolti da una band che sa come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/print00_dtmcover.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1607" title="brazil-digisleeve-NEW-def.indd" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/print00_dtmcover-300x275.jpg" alt="brazil-digisleeve-NEW-def.indd" width="300" height="275" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un perfetto equilibrio tra post e indie: questo sono i <strong>Drink to Me</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un disco che va ascoltato e vissuto e che dà il meglio di sé dopo tre, quattro ascolti; all’inizio si corre il rischio di rimanere un po’ spiazzati ma, passate le diffidenze iniziali, è facile rimanere coinvolti da una band che sa come non essere banale e come colpire l’ascoltatore.<br />
Tastiere ossessive, chitarre e voci filtrate sono sempre pronte a stupire, passando da momenti claustrofobici a bellissime aperture strumentali come nella conclusiva <em>Paul &amp; Kate</em>. Ma non c’è solo questo: infatti in più di un episodio trovano spazio pezzi più “danzerecci” dall’incidere tipicamente indie come <em>Amazing Tunes</em>, che sembra portarci nel cuore di qualche club di Soho il venerdì sera. Pezzi che si contrappongono ad altri quasi strumentali, dai suoni eterei che dipingono ambientazioni di qualche landa desolata nel nord Europa al sorgere del sole.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo lavoro è una prova di maturità e di consapevolezza nei propri mezzi, che dà il coraggio di osare qualcosa in più e il risultato è più che buono. Non è da tutti proporre un genere come questo in una chiave personale che, chiaramente, ha dei riferimenti, ma è ben lontano dall’essere una “<em>copia di qualcosa già sentito</em>” e non si esagera affermando che i Drink to Me suonano come i Drink to Me e basta!</p>
<p style="text-align: justify;">Mi viene solo da chiedermi in che direzione si muoveranno o se rimarranno ancora lì in bilico, perché potrebbe essere proprio quello il loro punto di forza.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Daniele Bertozzi per Mag-Music</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 229 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1603" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/01/01/criminal-jokers-this-was-supposed-to-be-the-future/" title="Criminal Jokers &#8211; This Was Supposed to Be the Future">Criminal Jokers &#8211; This Was Supposed to Be the Future</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/06/aucan-dna-ep/" title="Aucan &#8211; DNA EP">Aucan &#8211; DNA EP</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/01/heike-has-the-giggles-sh/" title="Heike Has The Giggles &#8211; Sh!">Heike Has The Giggles &#8211; Sh!</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/28/bullfrog-beggars-losers/" title="Bullfrog &#8211; Beggars &#038; Losers">Bullfrog &#8211; Beggars &#038; Losers</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/26/la-nuova-raccomandata-con-ricevuta-di-ritorno-il-pittore-volante/" title="La nuova Raccomandata con Ricevuta di Ritorno &#8211; Il pittore volante">La nuova Raccomandata con Ricevuta di Ritorno &#8211; Il pittore volante</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista ai Tre Allegri Ragazzi Morti</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 17:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C&#39;est Disco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista a Enrico Molteni, bassista dei Tre Allegri Ragazzi Morti.
- Il cambiamento nel vostro sound in “Primitivi del futuro” è evidente: Il rock ‘n’ roll che vi portate dagli esordi cede il passo ai ritmi in levare. Pordenone è un ricordo lontano, ora sognate la Giamaica. Quand’è che avete deciso di spostarvi su sonorità “aliene”? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/Foto-TARM-2-@-Paolo-Proserpio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1671" title="Foto TARM 2 @ Paolo Proserpio" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/Foto-TARM-2-@-Paolo-Proserpio-199x300.jpg" alt="Foto TARM 2 @ Paolo Proserpio" width="199" height="300" /></a>Intervista a <strong>Enrico Molteni</strong>, bassista dei <strong>Tre Allegri Ragazzi Morti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Il cambiamento nel vostro sound in “Primitivi del futuro” è evidente: Il rock ‘n’ roll che vi portate dagli esordi cede il passo ai ritmi in levare. Pordenone è un ricordo lontano, ora sognate la Giamaica. Quand’è che avete deciso di spostarvi su sonorità “aliene”? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">- È stato un processo semplice, lineare. Non è stata una scelta a tavolino, è venuta spontanea. Credo sia una questione di ascolti e di sofferenza legata all&#8217;annacquamento dell&#8217;identità rock nazionale. Dopo un po&#8217; tutta quella distorsione non fa più paura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Perché una svolta reggae e non, penso ad alcuni generi, elettronica, folk o altro ancora? Pensate che il reggae possa trasmettere, a chi vi ascolta, ancora più calore?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Dal mio punto di vista reggae e punk sono così legati che prima o poi ci saremmo arrivati, perché in realtà siamo sempre un gruppo punk!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Vi siete affidati a Paolo Baldini dei B. R. Stylers per quanto riguarda la produzione. Perché la scelta è caduta su di lui? Quanto è stato importante lavorare con lui?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Paolo è la persona che più di chiunque altro avrebbe capito noi, il disco e il progetto nella sua totalità. La sua capacità tecnica, la sua sensibilità nel suggerire gli arrangiamenti e la sua energia generale ci hanno aiutato molto a realizzare &#8220;Primitivi del futuro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Quali sono le fonti d’ispirazione, umane e/o artistiche, che hanno vi hanno influenzato ultimamente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Lessico famigliare&#8221; di Natalia Ginzburg, che non avevo mai letto. Per il resto, aspetto la primavera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Che termine ritenete sia più azzeccato per descrivere ora la vostra musica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- C&#8217;è un colore, il blu, che racconta bene questo disco. Poi io ci vedo sempre la poesia e lo sguardo critico sul mondo nei dischi di Tre Allegri Ragazzi Morti. Questa volta la ricetta è dubbeggiante ed è buonissima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- In una cuffia avete “Mostri e normali” e nell’altra “Primitivi del futuro”, cosa pensate?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Ma chi cazzo ha mixato questo disco?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Nel brano La cattedrale di Palermo dite: “<em>Oggi costruirò una bomba da far brillare fra le casse del tuo computer maledetto dimmi cosa ascolti, dimmi come ascolti</em>”. A chi è indirizzato questo messaggio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- A mio avviso i testi vanno sentiti ed interpretati, non spiegati.<br />
<strong><br />
- <em>Primitivi del futuro</em>, la canzone, è cruda, pessimista. Il messaggio che vuol trasmettere è riassumibile in una sola parola: Alienazione. Aggiungo pure che sembra uscita dal repertorio del giovane Vasco “Le Luci Della Centrale elettrica” Brondi. Ci parlate un po’ di questo brano?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- È molto Vasco Brondi. Qualcuno ha detto che è molto Jovanotti. Altri dicono che è molto Almamegretta. Io non ci capisco più molto, a me sembra Tre allegri che raccontano Zerzan.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Le canzoni ora sono ricche di sfumature, c’è più sangue nella loro struttura. I vecchi brani, nei concerti, verranno “aggiornati”? Sul palco sarete in quattro come la precedente tournée?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- I vecchi brani non verranno aggiornati, verranno mescolati con i nuovi. Saremo in quattro, il trio classico più Stefano ai &#8220;colori&#8221;. Stiamo provando molto e suppongo saremo più bravi del solito!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Ultima domanda riguardante la vostra etichetta, La Tempesta. Prossime uscite?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Amor Fou, Uochi Toki e poi si vedrà!</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marco &#8220;C&#8217;est Disco&#8221; Gargiulo per Mag-Music</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 180 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1590" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.magmusic.it/2009/11/29/intervista-al-fumettistamusicista-alessandro-baronciani/" title="Intervista ad Alessandro Baronciani">Intervista ad Alessandro Baronciani</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2009/11/15/recensione-the-zen-circus-%e2%80%93-andate-tutti-affanculo/" title="The Zen Circus – Andate tutti affanculo">The Zen Circus – Andate tutti affanculo</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/03/intervista-a-nina-zilli/" title="Intervista a Nina Zilli">Intervista a Nina Zilli</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/01/intervista-agli-ioris-eyes/" title="Intervista agli Iori&#8217;s Eyes">Intervista agli Iori&#8217;s Eyes</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/25/intervista-ai-low-fi/" title="Intervista ai Low-Fi">Intervista ai Low-Fi</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Heike Has The Giggles &#8211; Sh!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 22:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Heike Has The Giggles]]></category>
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Poco più che ventenni ma con le idee chiare, gli Heike Has The Giggles (ovvero Emanuela Drei alla voce e chitarra, Matteo Grandi al basso e Guido Casadio alla batteria) nascono nel 2006 a Solarolo, città natia della Laurona nazionale (la Pausini per intenderci). Alle spalle un curriculum internazionale niente male che vanta la partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/Scan10029.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1584" title="Scan10029" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/Scan10029-300x266.jpg" alt="Scan10029" width="300" height="266" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Poco più che ventenni ma con le idee chiare, gli <strong>Heike Has The Giggles</strong> (ovvero Emanuela Drei alla voce e chitarra, Matteo Grandi al basso e Guido Casadio alla batteria) nascono nel 2006 a Solarolo, città natia della Laurona nazionale (la Pausini per intenderci). Alle spalle un curriculum internazionale niente male che vanta la partecipazione allo “Sziget Festival” (Budapest), all&#8217;”Italia Wave Love Festival”, al “Festival Canadian Music Week” e all’”All 2Gether Now Festival di Berlino”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i due precedenti demo (&#8221;Next, Please&#8221; e &#8220;How To Giggle&#8221;) i tempi sono ormai maturi per zittire tutti con &#8220;<strong>Sh!</strong>&#8221; (Kitano\Goodfellas), 11 pezzi sbarazzini con una chiassosa piega punk-rock, &#8220;<em>come se PJ Harvey cantasse con gli Arctic Monkeys</em>&#8220;. Tra i guizzi funkeggianti di <em>Commutatio Loci</em>, i dialoghi non-sense della title-track, l&#8217;arringa &#8220;difensiva&#8221; di <em>Stop Joking about Britney Spears</em>, questi tre ragazzi della porta accanto infrangono la paura del silenzio e mettono in riga quelli per cui &#8220;<em>parlare in continuazione significa comunicare</em>&#8220;. Un fermento cinetico contagioso che si regge sulla scrupolosità accattivante delle linee ritmiche e sulla voce spettacolare della Drei.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottimo lavoro!</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Miria Colasante per Mag-Music</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 128 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1583" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/06/aucan-dna-ep/" title="Aucan &#8211; DNA EP">Aucan &#8211; DNA EP</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/03/drink-to-me-brazil/" title="Drink to Me &#8211; Brazil">Drink to Me &#8211; Brazil</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/28/bullfrog-beggars-losers/" title="Bullfrog &#8211; Beggars &#038; Losers">Bullfrog &#8211; Beggars &#038; Losers</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/26/la-nuova-raccomandata-con-ricevuta-di-ritorno-il-pittore-volante/" title="La nuova Raccomandata con Ricevuta di Ritorno &#8211; Il pittore volante">La nuova Raccomandata con Ricevuta di Ritorno &#8211; Il pittore volante</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/24/carry-all-emotivhate/" title="Carry-All &#8211; Emotivhate">Carry-All &#8211; Emotivhate</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista agli Iori&#8217;s Eyes</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 18:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mak</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Iori's eyes]]></category>

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- Da poco è uscito il vostro EP &#8220;And everything fits in the Yellow Whale&#8221; (qui la recensione di &#8220;And everything fits in the Yellow Whale EP&#8220;, ma il vostro nome è sconosciuto ai più. Volete presentarvi brevemente per chi non ha la più pallida idea di chi siate e che cosa suoniate?
- Iori&#8217;s Eyes [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/Iori2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1576" title="Iori2" src="http://www.magmusic.it/wp-content/uploads/Iori2-228x300.jpg" alt="Iori2" width="228" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Da poco è uscito il vostro EP &#8220;And everything fits in the Yellow Whale&#8221; (qui la recensione di &#8220;<a href="http://www.magmusic.it/2010/01/13/ioris-eyes-and-everything-fits-in-the-yellow-whale-ep/" target="_blank">And everything fits in the Yellow Whale EP</a>&#8220;, ma il vostro nome è sconosciuto ai più. Volete presentarvi brevemente per chi non ha la più pallida idea di chi siate e che cosa suoniate?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Iori&#8217;s Eyes sono un duo lo-fi (ad alcuni piace anche dire &#8220;dream pop&#8221;) di Milano. Rispettivamente siamo Clod (Chitarra e voce) e Sofia (basso, tastiere e marchingegni elettronici). Abbiamo tutti e due 22 anni e ci siamo incontrati a 17, al liceo (eravamo compagni di classe).Arrivavamo entrambi da due gruppi punk rock, ma avevamo ascolti diversi: l&#8217;unica band che ci accomunava erano i Nirvana. Da lì non ci siamo più separati, anche perché oltre al rapporto &#8220;musicale&#8221; è nata una splendida amicizia&#8230; diciamo che siamo come fratello e sorella.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Suonate insieme da un po&#8217; di anni: la vostra musica ha visto sperimentazioni o sin dall&#8217;inizio avete avuto le idee chiare sul risultato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Altro che sperimentazioni!Come tutte le band all&#8217;inizio si comincia a suonare scimmiottando le proprie band del cuore, pensando che sia la cosa più figa (nei primi mesi in cui suonavamo assieme eravamo i figli di Motorpsycho ed Explosions in the Sky) da fare, poi cresci&#8230;e senza farti troppe domande cominci a suonare le tue cose, maturi e poi arrivi finalmente a un &#8220;risultato&#8221; tuo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Come nascono le vostre canzoni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Dipende: a volte nascono in sala improvvisando insieme, altre volte porto dei pezzi scritti da me (Clod) a casa e li arrangiamo assieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- L&#8217;uso della lingua inglese nei testi. E&#8217; una scelta prettamente legata alla musicalità di questa lingua o&#8230;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Beh si, il motivo principale è proprio legato alla musicalità. Gli altri motivi che mi hanno spinto a utilizzare l&#8217;inglese sono la mia passione per il mondo anglosassone e quindi per la lingua in primis, e poi perché trovo che sia difficile riuscire a dire cose belle in Italiano rimanendo &#8220;musicali&#8221;. Pochissimi artisti italiani che cantano in italiano mi sono rimasti impressi: Battiato, Morgan, Ministri e Verdena&#8230; e il &#8220;fu&#8221; Luigi Tenco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Quanto vi ha aiutato la vostra città, Milano, nell&#8217;affermarvi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Premettendo che dire che siamo &#8220;affermati&#8221; è un parolone, diciamo che Milano è stata sicuramente un gran bel &#8220;punto di partenza&#8221;, in particolare l&#8217;esperienza al &#8220;Milano Brucia&#8221; al Magnolia, che ci ha visti &#8220;residents&#8221; nel 2008/09 e quindi ci ha esposto al pubblico &#8220;alternative&#8221; milanese in maniera abbastanza importante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Com&#8217;è nata la collaborazione con il vostro produttore Federico Dragogna? C&#8217;è un po&#8217; di zampino dragognano nel vostro sound o siete voi così nature?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- E&#8217; cominciato tutto proprio al &#8220;Milano Brucia&#8221;, mini-festival organizzato al Magnolia, dove Federico ci ha visti suonare ed ha deciso di cominciare a lavorare con noi. E&#8217; nato tutto in maniera piuttosto naturale.<br />
Come tutti i produttori artistici fanno, anche Federico in studio ci ha messo del suo..Ha un po’ ripulito le sbavature che possono fare dei pischelli inesperti come lo eravamo noi prima di incontrarlo&#8230;Più che solamente un produttore artistico Federico è un amico, e la persona alla quale dobbiamo tante cose, in primis la nostra educazione alla professionalità che richiede questo mestiere. Dal vivo il sound è leggermente diverso, ma la &#8220;pasta&#8221; comunque è sempre quella.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Cosa ne pensate del panorama musicale italiano? Quali sono le band italiane e non che vi piacciono di più? Alcune vi influenzano?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- Il panorama musicale italiano è piuttosto povero di cose interessanti, ma fortunatamente quelle poche che ci sono veramente belle: i nostri amici Ministri e Heike Has The Giggles, gli A Classic Education, i Sakee Sed (che non conoscono in tanti) e i Criminal Jokers sono sicuramente le band, a ora in attivo, che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione&#8230;poi come dicevo prima siamo anche grandi estimatori di mostri sacri come Verdena, Morgan e Battiato.<br />
Spero tanto che tra non molto possano uscire un sacco di gruppi nuovi, così da non essere considerati un paese del cavolo in quanto a musica&#8230; speriamo in bene&#8230;<br />
<strong><br />
- Bene, l&#8217;intervista si conclude qui. Vi ringrazio di nuovo per la disponibilità.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Michela &#8220;Mak&#8221; De Stefani per Mag-Music<br />
</strong></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>number of view: 107 <img src="http://www.magmusic.it/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=1572" width="1" height="1" style="display: none;" /><h4  class="related_post_title">Articoli correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/03/intervista-a-nina-zilli/" title="Intervista a Nina Zilli">Intervista a Nina Zilli</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/03/02/intervista-ai-tre-allegri-ragazzi-morti/" title="Intervista ai Tre Allegri Ragazzi Morti">Intervista ai Tre Allegri Ragazzi Morti</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/25/intervista-ai-low-fi/" title="Intervista ai Low-Fi">Intervista ai Low-Fi</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/20/mag-music-compilation-vol-4-in-download-gratuito/" title="Mag-Music Compilation Vol.4 in download gratuito!">Mag-Music Compilation Vol.4 in download gratuito!</a></li><li><a href="http://www.magmusic.it/2010/02/19/intervista-agli-entourage/" title="Intervista agli Entourage">Intervista agli Entourage</a></li></ul>]]></content:encoded>
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