Articoli marcati con tag ‘2009’

Case 01

1995. Zankoku na Tenshi no Thesis (La tesi dell’angelo crudele), per tutti gli appassionati di “Neon Genesis Evangelion“, è la famosa sigla di apertura che ci accompagna per tutti i ventisei episodi della serie.

2009. Ecco comparire un singolo con una nuova versione della sigla/canzone. Esce proprio in coincidenza con l’uscita sugli schermi (almeno in Giappone) del nuovo attesissimo film della serie: “2.0 You Can (Not) Advance”. Nella colonna sonora del sudetto film, però, non c’è la minima traccia della canzone. Mistero. Leggi il resto di questo articolo »

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Com’è stato il 2009 musicale? E il decennio 2000-2009? Vediamo un pò come ne pensano i tre caporedattori di Mag-Music. Attenzione però, Parental Control Explicit Content (e non dite che non vi avevamo avvertito!).

Marco “C’est Disco” Gargiulo

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Il 2009 è stato un anno strano, impregnato di delusione. Delusione perchè aspettavo con tanta ansia dei dischi, di artisti che stimo, che poi si sono rilevate delusioni. Solo grazie ad alcuni dischi sono riuscito a chiudere la ferita , tra cui due uscite che non sono entrate nella mia classifica per la limitazione di posizioni. Sto parlando di “Io vengo dalla polvere da sparo EP” degli Onirica e “DecaDanza” de l’Inguine Di Daphne, due band a cui auguro davvero tanta fortuna.

Classifica 2009:

Delirium – Il nome del vento

Ronin – L’ultimo re

Taxi Taxi! – Still Standing At Your Back Door

Amor Fou – Filemone e Bauci EP

Charlotte Hatherley – New Worlds

The Black Math Hourseman – Wylth

Nina Zilli – s/t EP

The Zen Circus – Andate tutti affanculo

Ancestors – Of Sound Mind

Cole – Quello che la gente non vuole

Classifica decennio (mi rompevo di metterli in ordine come han fatto i miei colleghi):

Carmen Consoli – Stato di necessità

Blink 182 – s/t

Green Day – American Idiot

Litfiba – Insidia

Marlene Kuntz – Bianco sporco

Patti Smith – Trampin’

Il Segno Del Comando – Der Golem

Baustelle – La moda del lento

Promise and the Monster – Transparet Knives

P.G.R. – D’anime e d’animali

Altro – Aspetto

Colour Of Fire – Pearl Necklace

Calibro 35 – s/t

Akira Yamaoka – Silent Hill 3 Ost

Emiliana Torrini – Fisherman’s Woman

Nobuo Uematsu – Final Fantasy X Ost

Charlotte Hatherley – Grey Will Fade

Amici di Roland – Tomacco

Pyramids – s/t

Maroon 5 – Songs About Jane

Mammatus – The Coast Explodes

Ronin – Lemming

Queens Of The Stone Age – Songs For The Deaf

The Mars Volta – Frances The Mute

Paolo Benvegnù – Le labbra

Gem Boy – Ginecology

King Crimson – The Power To Believe

Tool – Lateralus

Ministero dell’inferno – s/t

Gianna Nannini – Aria

Michela “Mak” De Stefani

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Selezionare i miei 40 album è stato uno sforzo pantagruelico ma alla fine ce l’ho fatta. Sostanzialmente questi che leggete sono gli album che più ho amato e che tuttora ascolto perchè in qualche modo mi hanno segnato. Possono essere condivisi come no. De gustibus, come dico sempre. La musica è un elemento delle nostre vite così personale che non deve essere mai giudicato, nè disprezzato quello altrui. Detto ciò, piuttosto di ascoltare Gigi d’Alessio e i Negramaro mi sparo alle ginocchia.
Ps: la foto non è attendibile, nella realtà sono molto più brutta.

Classifica 2009:

Ministri – Tempi bui

Muse – The Resistence

Il Teatro Degli Orrori – A sangue freddo

The Killers – Day and Age

The Zen Circus – Andate tutti affanculo

I Melt – Il nostro cuore a pezzi

Damien* – Crippled Cute

Yeah Yeah Yeahs – It’s Blitz

Wilco – Wilco (The album)

Devocka – Perchè sorridere?

Classifica decennio:

Lunapop – …Squerez?

Linkin Park – Hybrid Theory

Arctic Monkeys – Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not

System of a Down – Toxicity

Incubus – Morning View

Hoobastank – s/t

Pink – Missundaztood

Coldplay – A Rush of Blood to the Head

The Libertines – Up the Bracket!

Maroon 5 – Songs About Jane

The Distillers – Coral Fang

Placebo – Sleeping with Ghosts

The White Stripes – Elephant

Muse – Absolution

The Darkness – Permission to Land

Blink 182 – s/t

Blur – Think Tank

Green Day – American Idiot

The Killers – Hot Fuss

John Frusciante – Shadows Collide With People

Kings of Convenience – Riot on an Empty Street

Kaiser Chiefs – Employment

30 Seconds to Mars – A Beautiful Lie

The Strokes – First Impression of Earth

Juliette & the Licks – Four on the Floor

Be Your Own Pet – s/t

Yeah Yeah Yeahs – Show Your Bones

Coldplay – Viva la Vida or Death and All His Friends

Le Luci Della Centrale Elettrica – Canzoni da spiaggia deturpata

Ministri – Tempi bui

Oliver Tobyn

Foto 002Si conclude un altro anno, e con esso anche un decennio. Chissà come saranno ricordati gli anni 2000 tra dieci o vent’anni. Quello che è certo che tutti diranno che è stata un’epoca di musica bellissima ed eccezionale. Nella mia classifica ho voluto inserire nomi sicuramente noti a tutti, ma anche quegli album che forse hanno caratterizzato di più questi anni. Tenendo a mente che dieci anni fa nessuno di questi dischi esisteva, alcuni di artisti recenti, altri di più vecchi, ci rendono conto che tutto sommato la musica non è morta. Lo ricordo come ora, nella seconda metà del 2003 ormai si diceva che la musica era finita, non c’era più nulla di buono, seppur dopo un 2001 e 2002 degni dei migliori anni della musica come lo furono il 1986 o il 1991. Basta vedere le annate eccezionali che abbiamo avuto come il 2004 e il 2005 che sono stati due anni formidabili per il Metal e per l’ascesa del Post-Rock. Seguiti poi da un 2006 dove hanno capitanato neo band come Mastodon e Lamb of God. Un po’ più povero forse è stato il 2007 ma poi abbiamo chiuso in bellezza con la doppia annata 2008 e 2009 che ha sicuramente visto l’uscita di dischi a dir poco eccezionali.

Classifica 2009:

Alice In Chains – Black Gives Way To Blue

Mastodon – Crack The Skye

Isis – Wavering Radiant

Porcupine Tree – The Incident

Rammstein – Liebe ist für alle da

Lamb of God – Wrath

Them Crooked Vultures – Self Titled

Hypocrisy – A Taste of Extreme Divinity

Katatonia – Night Is The New Day

Devin Townsend Project – Addicted

Classifica decennio:

Coldplay – Parachutes

Radiohead – Kid A

Limp Bizkit – Chocolate Starfish And The Hot Dog Flavoured Water

Opeth – Blackwater Park

System of a Down – Toxicity

Slayer – God Hates Us All

Slipknot – Iowa

Tool – Lateralus

Black Label Society – 1919 Eternal

Korn – Untouchables

Meshuggah – Nothing

Nevermore – Enemies of Reality

Placebo – Sleeping With Ghosts

Queens of The Stone Age – Songs For The Deaf

Iron Maiden – Dance of Death

Katatonia – Viva Emptiness

Cult Of Luna – Salvation

Fear Factory – Archetype

Isis – Panopticon

Rammstein – Reise Reise

Afterhours – Ballate Per Piccole Iene

Gojira – From Mars To Sirius

Nine Inch Nails – With Teeth

Porcupine Tree – Deadwing

Decapitated – Organic Allucinosis

Lamb Of God – Sacrament

Mastodon – Blood Mountain

Machine Head – The Blackening

Testament – The Formation of Damnation

Alice in Chains – Black Gives Way To Blue

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Lo spettacolo deve ancora cominciare…

Siamo a Modena, festa del PD per la precisione. La prima a cui assisto.

Dopo anni finalmente assisto a un concerto dei Litfiba. Si, Litfiba. Avete capito benissimo. Nominare i Litfiba nel 2009 può portare alle seguenti domande: “esistono ancora?”, “c’è ancora Pelù?” e cosi via.

Facciamo un piccolo resoconto.

I Litfiba hanno un nuovo cantante: Filippo Margheri. Con lui hanno registrato il Five On Line, sorta di EP digitale con 5 pezzi registrati nella loro sala prove.

La formazione attuale comprende lo storico chitarrista Federico “Ghigo” Renzulli, Roberto Terzani al basso e ai campionamenti e Pino Fidanza alla batteria.

Questo di Modena rappresenta il secondo concerto ufficiale in questa formazione.

Sono passate da poco le 21,30: la gente incomincia a stringersi vicino alle transenne. I Litfiba si posizionano velocemente, ed è un boato. Leggi il resto di questo articolo »

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Dopo una breve serata passata al Duomo di Milano e nei suoi dintorni, alle 20 decidiamo di avviarci verso il Palalido, per fortuna poco distante dalla fermata della metropolitana. Fuori già notiamo le solite bancarelle di merchandising e dopo aver venduto un biglietto, che ci risultava in più, a una ragazza, ci avviamo verso l’interno. I manifesti enormi degli Alice in Chains con la scritta “biglietti esauriti” fanno già presagire la quantità di gente che ci sarà. Una volta dentro, infatti, già notiamo che c’è il pienone e, fortunatamente, riusciamo a trovare dei posti a sedere vicinissimi al palco, anche perché nel parterre non se ne parlava proprio. Era un concerto che volevamo goderci da una postazione sistemata.

Ore 21.05 circa, si spengono le luci e gli strumenti della band iniziano a fare rumore incomprensibile, a un certo punto parte un giro di basso inconfondibile: è lei, è Rain When I Die. Un’introduzione veramente da brivido che vede subito coinvolto il pubblico che ne canta le parole. Leggi il resto di questo articolo »

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Domenica 28 novembre 2009, attraverso un’intervista concessa al forum ufficiale del fan club (http://forum.litfiba.net/) Alberto Pirelli (produttore storico della band fiorentina sin dai primi anni ’80) ha annunciato lo scioglimento dei Litfiba.

L’attuale formazione era nata nel 2008 e comprendeva il leader Ghigo Renzulli alla chitarra, il rientrante Roberto Terzani al basso e le new entry Filippo Margheri alla voce e Pino Fidanza alla batteria.

In questo periodo di rodaggio la band aveva preso l’innovativa iniziativa di rendere i propri fan partecipi del work in progress che avrebbe portato a un nuovo album.

Dapprima diffondendo in rete il videoclip di Effetti collaterali (settembre 2008), poi pubblicando un mini-album in streaming sui vari canali ufficiali, registrato in presa diretta in sala prove: “Five on Line” (gennaio 2009). Ep virtuale contenente due inediti (Sepolto vivo e Terra di nessuno), una nuova versione di Effetti collaterali e due pezzi estratti dal vecchio repertorio (Animale di zona e Luce che trema).

Poi, sempre in streaming, hanno pubblicato un nuovo singolo La rabbia in testa (luglio 2009) accompagnato da una nuova versione di Sepolto vivo.

Le prime difficoltà per la nuova formazione sono iniziate in estate quando, non trovando location e manifestazioni all’altezza del prestigio del marchio Litfiba, hanno deciso di annullare il tour previsto, scegliendo di esibirsi in due sole date: sei settembre ad Aosta e dodici settembre a Modena.

Due concerti che hanno registrato in totale 6000 presenze a dimostrazione che intorno al progetto c’era interesse e curiosità.

Due esibizioni in cui il gruppo ha dimostrato di essere affiatato e in forma, regalando un lungo excursus sull’intera produzione Litfiba, incastrando alla perfezione i nuovi pezzi e presentando anche un nuovo inedito: “Il mostro”.

Purtroppo tutto ciò non è bastato per far si che qualcuno credesse in questo progetto dalle mille potenzialità. Confermando ancora una volta che il sistema discografico mainstream italiano è stantio, arroccato nella sua torre d’avorio, pronto solo a investire in fenomeni usa e getta fuoriusciti dai talent show, di sicura presa presso il pubblico.

E adesso? Resta il rammarico di non poter valutare su disco la ritrovata vena rock di Renzulli e la bellissima voce di Margheri, il quale nei due inediti di cui è stato autore dei testi aveva fatto intravedere doti autorali molto interessanti.

Al momento il sito ufficiale e i canali myspace, youtube e facebook sono in stand by. E inevitabilmente tra i fan si rincorrono voci di reunion.

L’unica certezza, conoscendo la grinta di Ghigo, è che per l’avventura Litfiba non è ancora arrivata la parola “fine” ma, come è tradizione delle più avvincenti storie di avventura, quella “continua…” .

Foto di Marco “C’est Disco” Gargiulo

Giovanni Caiazzo per Mag-Music

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slayer_worldpaintedbloodNel 2006 “Christ Illusion” aveva creato grande aspettativa in tutti noi, reunion con Dave Lombardo, nuovo disco dopo cinque anni da “God hates us all”, che per me rappresenta il culmine degli Slayer nel nuovo millennio, dando un’immagine morderna, più macabra di loro stessi. “Christ illusion” si discostò molto dal suo predecessore, e alla fine si è rivelato una sintesi di quello che è lo stile Slayer.

Ora nel 2009 ci troviamo davanti “World Painted Blood“, album che onestamente non sappiamo come accogliere, e forse era un album non assolutamente necessario. Tutto sommato si tratta degli Slayer, uno dei gruppi il cui nome è sinonimo di metal, quindi deve uscirne per forza qualcosa di bello, col loro marchio… oppure no? Leggi il resto di questo articolo »

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