Intervista ai Gem Boy

Demenziali? Divertenti? Seri? Se ne sono dette parecchie sul conto dei bolognesi Gem Boy. Mag-Music ha intervistato Carlo, il cantante della band, domandandogli delle novità sul percorso del gruppo.

– Sono passati molti anni dal vostro esordio “ufficioso” e da quello ufficiale. Siete passati dalle canzoni divertenti e parodistiche (“INTERNETtezza urbana” passando per “Sbollata”) fino a canzoni serie che però non rinunciano a essere umoristiche (il capolavoro “Ginecology” passando per “Fiches”). Come commentate questo cambiamento? E’ stato difficile trovare un equilibrio tra la voglia di divertire e la necessità di “essere professionali”?

– E’ un passaggio che avviene in modo naturale. Si cresce e la visione e la percezione del mondo muta. Da bimbi ci si preoccupa di come avere il nuovo videogioco, poi come avere il motorino e una persona con cui farci delle “coccole” e poi si passa al mutuo e a come pagare le bollette.

– Puoi commentare con una frase i vostri 5 dischi?

– Triangolo nel bermuda: Ingenuamente buffo

INTERNETtezza urbana: Efficace

Sbollata: Capolavoro

Ginecology: Incompreso

Fiches: Una conferma

– Vi abbiamo visto sul grande schermo di Italia 1 con Colorando dove avete presentato il vostro singolo “Potter fesso”, brano che è diventato una hit sui circuiti mp3 e su Youtube con il passaparola dei fan. Puoi commentare questa esperienza?

– E’ stato bello e spero lo sia ancora, nel senso che non dovrebbe essere una toccata e fuga la nostra. Una cosa così grande non ci era mai capitata, è incredibile quante persone si muovano dietro un spettacolo del genere. Quando si  è dentro è come andare in colonia con tanti altri bambini “matti” come te.

– Altra esperienza significativa per voi sono i concerti con la vostra guru Cristina D’Avena. Com’è nata questa collaborazione? Com’è condividere il palco con lei? Quanto durerà ancora questa esperienza? Uscirà un cd?

– La storia è un po’ lunga e raccontata più volte, diciamo brevemente che vivendo nella stessa città ci si è incontrati per caso più volte, lei sapeva chi eravamo, ma è stata la sorella di Cristina con cui abbiamo lavorato per altre cose, che ci  ha messi in contatto vero e proprio dopo che noi insistevamo per questa collaborazione.

– A quali sigle e cartoni sei più legato?

Sicuramente a quelle dei Robottoni

– So che è un pò presto per chiedervelo, ma avete già incominciato a pensare a un nuovo disco?

No, per ora siamo concentrati su Colorado e i suoi sviluppi. Se le cose vanno bene, verrà di conseguenza

– Grazie per la disponibilità e per avermi permesso di intervistarti.

– Prego. Siaoooooooo

Marco “C’est Disco” Gargiulo per Mag-Music

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