Shiro Sagisu – Neon Genesis Evangelion Ost. 1

eva-ost11Iniziamo subito col presentare il compositore di questa colonna sonora (e di tutte le altre della serie Evangelion): Shiro Sagisu.

Compositore, musicista, produttore. In 25 anni di carriera ha composto colonne sonore per alcuni famosi anime, di fatto nel suo curriculum  ci sono i nomi di “Le situazioni di lui e lei“, “Bleach“, “È quasi magia Johnny“, “Il mistero della pietra azzurra” e tante altre ancora.

Questo cd contiene 23 tracce: 20 BGM (Back Ground Music) ovvero strumentali e 3 brani cantati.

Queste musiche sono relative ai primi 8 episodi della serie.

L’opening è affidato a “Zankoku Na Tenshi No Thesis(“La tesi del’angelo crudele”) interpretato dalla cantante pop Yoko Takahashi (anche il film della serie “Death and Rebirth” contiene una sua canzone: “Tamashii no Rufuran). Un bellissimo brano caratterizzato da un bellissimo giro di tastiere.

L’ending è rappresentato, invece, da un vecchio brano pop di successo degli anni 50: Fly me to the moon“. Scritta da Bart Howard, la versione più conosciuta è stata interpretato dal celebre Frank Sinatra. Nell’ anime è presente in svariate versioni. La più bella, a mio dire, è quella interpretata dalla cantante Claire (esiste anche una versione cantanta a tre voci dalle doppiatrici di Rei, Asuka e Misato, il pezzo in questione si trova nella compilation “Addition”). Un’ottima sigla finale, davvero ben integragata alle immagini che scorrono: una luna piena, il mare dove essa è riflessa e Rei Ayanami, sospesa, che ruota al contrario. Una sublime alchimia.

I temi strumentali invece riescono a meglio a farci percepire la profondità di alcune scene (Angel Attack, NERV), particolare situazioni (Hedgehog’s Dilemma), l’emotività dei personaggi (Misato, Asuka Strikes!, la funerea Shinji). Come non resistere poi alla squillante sigla che annuncia il prossimo episodio (Jikai Yokoku) e alle versioni strumentali e acid bossa di Fly me to the moon.

La colonna sonora di Neon Genesis Evangelion sa come sedurre a chi gli dedicherà più di qualche fugace attenzione.

Marco “C’est Disco” Gargiulo

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