Intervista agli Stake-off the Witch

– Partiamo dall’inizio. Come, quando e perché si formano gli Stake-off the Witch?

– Gli/Le Stake-off the Witch, con l’attuale formazione, stanno insieme dal 2005… Prima esisteva la band chiamata Stake-off the Witch ed era composta da Stefania e Caterina più altri due ragazzi, ma il genere era completamente diverso. Nel 2005, con l’entrata di Fabio e Luca, i quattro iniziano a seguire la strada dello stoner/rock… Registrano i primi due EP ed il primo full-length, fino ad arrivare a “Medusa” ed ai giorni nostri!

– La prima cosa che colpisce all’ascolto è la voce di Stefania. Secondo me il canto femminile e lo stoner, insieme, generano una sublime alchimia. Non trovate?

– Grazie mille! È l’osservazione che ci fanno in parecchi, facendoci notare che siamo “particolari” per questo. Lo stoner è notoriamente un genere “maschile”, ci sono davvero poche band con cantato al femminile. Noi ne abbiamo addirittura due di ragazze! Ovviamente non è sempre vita facile, i pregiudizi sono sempre dietro l’angolo, ma diciamo che ci siamo abituati e smentiamo ogni malalingua sul palco.

– La cover di Sabotage dei Beastie Boys la dice lunga sulle vostre influenze. Quali sono i vostri ascolti abituali?

– La risposta a questa domanda potrebbe occupare tre mail! Ascoltiamo di tutto e di più, dovresti vedere il nostro iPod durante i tour! Spazia dagli Slayer agli 883 (non sto scherzando!). In linea di massima comunque tutti e quattro abbiamo un background stoner e quando una volta, ascoltando musica a random è passata Sabotage dei B.B., ci siamo guardati illuminandoci e dicendo: “Cazzo, il riff è una figata“. Quindi l’abbiamo coverizzata a nostro modo! Direi che il risultato ci soddisfa e soddisfa pure la gente ai concerti… Alcuni ci hanno persino chiesto quando la registreremo perchè la vogliono avere! Ah, abbiamo appena pubblicato su MySpace/YouTube/Facebook il video proprio di Sabotage al nostro ultimo concerto in Svizzera, dateci un occhio!

– Possiamo definire “Medusa” un concept sull’omonima Gorgone?

– Mmm, no, direi di no. In realtà solo l’ultima canzone parla di Medusa! Però ci piaceva come titolo, corto e d’impatto, e come immaginario… Volete sapere una chicca? L’album doveva chiamarsi “On the negation and the affirmation”, abbiamo ripreso quella frase nella “suite” degli ultimi due pezzi!

– Incidete per la Fuzzorama che ha sede in Svezia. Come siete arrivata a lei e quali sono i pro e i contro di incidere per un’etichetta straniera?

– La storia con la Fuzzorama nasce nel 2008 quando abbiamo fatto da spalla ai Truckfighters (band stoner svedese) nei loro due tour italiani. Siamo entrati in ottimi rapporti ed abbiamo scoperto che Niklas, il chitarrista, insieme ad Oskar, il bassista, sono i due proprietari dell’ etichetta. Così quando ci siamo trovati al momento di cercare un’etichetta che si occupasse di “Medusa”, abbiamo pensato a loro. Abbiamo spedito loro le pre-produzioni e subito sono stati entusiasti, così ci hanno proposto di collaborare. Abbiamo registrato l’intero album in Svezia, nel Bombshelter studio di Orebro sotto la supervisione proprio di Niklas e siamo parecchio soddisfatti del risultato! La Fuzzorama lavora molto bene, ci sta dando una grossa mano nella promozione e nella vendita. Per ora possiamo solo ritenerci soddisfatti!

– Avete tenuto delle date all’estero: come siete stati accolti?

– Alla grande! Anzi, a dirla tutta, preferiamo di gran lunga suonare all’estero che in Italia. La gente è molto più aperta in generale e soprattutto riguardo a questo genere. Abbiamo fatto date in Germania, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca e sono sempre state stupende, sempre delle gran feste! Sembra che all’estero esista ancora la gente appassionata che ti supporta comprandoti il cd al concerto o pagando tre euro per entrare a vederti. Qui da noi questo esiste solo in piccolissime realtà ed è davvero triste. Ci sarà un motivo se tutte le più grandi band vengono da fuori, no!?

– Quali saranno le vostre prossime mosse?

– In settembre saremo in Inghilterra per un tour di tre date di supporto ai Truckfighters, quindi in ottobre altre tre date in Svizzera e poi ci dedicheremo alla stesura dei nuovi pezzi (ne abbiamo già pronti tre!). A marzo dovremmo imbarcarci in un altro tour europeo tra Francia, Olanda, Belgio e Danimarca per poi tornare e buttarci in studio, probabilmente ancora in Svezia, si vedrà. Preparatevi al nuovo cd, diciamo… intorno a febbraio 2012 (se non finisce il mondo, ovvio!)?

Marco “C’est Disco” Gargiulo per Mag-Music

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *