Uno dei generi musicali in ascesa in questo momento è quello della musica elettronica. Sempre di più oramai troviamo in radio o in televisione brani di questo genere musicale. Ci sono un sacco di grandi house o techno Dj che stanno sfondando le classifiche grazie alle loro ultime canzoni.

Quando si parla di EDM, tutti sanno cosa significa, o almeno cosa pensano che significhi. Con l’Electronic Dance Music ogni traccia è fatta elettronicamente. Con il temine musica elettronica, infatti, ci si riferisce a tutta quella musica prodotta attraverso l’uso di apparecchi digitali. Nonostante i primi tipi di strumenti elettronici si siano diffusi all’inizio del Novecento, la vera di musica elettronica entrò a far parte della quotidianità solo a partire dagli anni quaranta.

Poi successivamente, durante gli anni ’60, con l’entrata dei primi sintetizzatori, il successo della musica elettronica aumentò. Fino ad arrivare ai giorni nostri dove, grazie ad un perfezionamento delle tecnologie, la musica elettronica ha contaminato e continua ad influenzare quasi ogni genere musicale, specialmente il rap o il pop.

1. Calvin Harris

Ha avuto successo non solo tra gli amanti della musica dance, ma anche tra quelli del pop. È proprio questo il segreto di Calvin Harris che lo ha fatto diventare uno dei musicisti più adorati dei fan di tutte le età. È un artista capace di variare molto tra i vari generi, lo potremmo definire un “camaleonte musicale”. Anche nelle sue ultime canzoni si può notare quest’aspetto, anche se il suo lavoro precedente è anni luce dall’EDM per cui alla fine sarebbe diventato più famoso.

Il singolo con il quale ha debuttato è Let Me Know. Questo è entrato nella compilation di The Unabombers “Electric Soul 2” degli eroi di Manchester e rappresenta una testimonianza di neo-soul jazz nella vena di Jill Scott o Angie Stone. Più avanti nel tempo Harris cambò atteggiamento e se ne andò al synth-pop degli anni ’80 con l’album del 2007 I Created Disco. È un artista noto per le sue numerose collaborazioni, le quali hanno fatto si che diventasse conosciuto al mainstream. Una delle sue collaborazioni di EDM più famose è stata quella con Rihanna.

Recentemente, ha cambiato di nuovo lo stile, con l’LP dello scorso anno Funk WAV Bounces, per arrivare infine al 2018 quando si è spostato un suono più caldo, in linea con molti nella scena EDM, con diversi singoli tra cui quelli prodotti insieme a Dua Lipa e Sam Smith.

2. Martin Garrix

È il Dj più invidiato degli ultimi anni. Il successo che ha travolto questo ragazzo 22enne è davvero incredibile e inaspettato sia per il pubblico, ma anche per Garrix stesso. Martijn Garritsen, questo è il vero nome, è stato definito da molti il prodigio dei Paesi Bassi e lo è veramente: ha conquistato il primo posto della Top 100 Djs per il terzo anno consecutivo, un’impresa realizzata in precedenza solo dai suoi connazionali Armin van Buuren e Tiësto.

Ma il suo successo inizia sin da piccolo, quando ha iniziato ad imparare a suonare la chitarra; strumento che poi utilizzerà per comporre le canzoni pop-elettroniche che ha scritto in seguito. La passione per diventare Dj è iniziata, però, quando ha visto esibirsi Tiesto alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi del 2004 ad Atene. Da quel momento ha iniziato a girare a eventi scolastici e simili.

L’esplosione della sua popolarità è avvenuta quando Martin aveva solamente 17 anni, nel momento in cui il suo singolo Animals  ha sfondato le classifiche internazionali. Era il 2013 quando Garrix è riuscito a diventare una star mondiale e tutto ciò è avvenuto nel corso di una sola notte. Molto copiato, ma mai superato; Garrix rimane comunque uno degli artisti migliori della scena EDM, che nonostante sia trascorso del tempo dall’uscita di Animals riesce ancora ad infiammare i suoi spettacoli presso le grandi arene, dove i fan sono arrivati al punto di indossare delle maschere di animali ai suoi concerti.

3. David Guetta

I singoli da numero uno in classifica, le collaborazioni con artisti di fama mondiale e un singolare senso del marketing questi sono i segreti del successo di Pierre David Guetta. Il Dj francese inizia il suo percorso negli anni ’80 nei club della capitale. Produce musica dagli anni ’90 e oggi la sua carriera ha raggiunto le stelle. Nel 2013, il suo brano del 2009, When Love Takes Over con Kelly Rowland e stato dichiarato la migliore collaborazione dance-pop di tutti i tempi. Ed è stato proprio lui il primo Dj al mondo a comparire sulla copertina di Billboard magazine.

Proprio con questo brano ha vinto due Grammy Awards per Miglior musica remixata. In primis, la canzone avrebbe dovuto essere solo una traccia musicale, ma Kelly Rowland si era innamorata del pezzo e così ha chiesto a Guetta di inserire la parte cantata.

Indipendentemente da quale tipo di musica piace, non si può negare che David Guetta è una leggenda della musica dance moderna. Il suo impatto come DJ lo ha visto lavorare con artisti del calibro di Robert Owens e ispirare Daft Punk. La sua reputazione di vero e proprio dio della pop-dance ha permesso che Guetta riuscisse a portare la EDM sulle onde radio americane.

Quello delle sue collaborazioni è un elenco lunghissimo: Rihanna, Usher, Sia, Justin Bieber, Nicki Minaj e anche un suo Dj concorrente Martin Garrix. Tutte queste cooperazioni con altri cantanti hanno portato per il Dj francese un’inarrestabilmente ascesa in cima alle classifiche di tutto il mondo. Nel 2018 ha pubblicato il suo settimo album, giustamente intitolato “7”, con il ritorno di collaboratori regolari e nuovi volti come l’esportazione del Sud Africa, il Black Coffee.

4. Afrojack

Ha iniziato a fare il Dj all’età di soli 14 anni, e quando aveva poco più di vent’anni ha iniziato ad avere successo in tutto il mondo e presto è entrato nella Top 100, salendo sempre più in alto da allora. È nato a Spijkenisse, in Olanda e fin da subito ha mostrato una propensione e una passione per la musica, suonando il pianoforte. Poi compone musica elettronica e inizia a produrre brani originali per conto proprio.

Grazie ad artisti internazionali come i Dj Sidney Samson e Laidback Luke, riesce ad ottenere i primi successi con il singolo In Your Face. Nel 2010 arriva lo slancio decisivo con il brano Take Over Control, in collaborazione con la cantante Eva Simons, che diventa una delle hit più ascoltate nelle discoteche.

Il trionfo musicale di Afrojack è dovuto soprattutto al brano Give Me Everything con Pitbull e al contributo a Run The World (Girls) di Beyonce. Inoltre nel 2013 è diventato uno dei Dj più pagati al mondo essendo produttore in-demand con David Guetta e Madonna. Per quanto riguarda i concerti, si è dedicato, in un primo momento, a tour in tutta Europa e in Asia, per poi andare a conquistare anche il Nord America. Da allora, Afrojack continua ad essere uno degli uomini più importanti nel mondo della musica house, e la sua carriera da producer e deejay non si è più fermata e prosegue ancora oggi.

5. Avicii

È stato uno degli artisti musicali più amati al mondo al tal punto che alla sua scomparsa prematura tutto il mondo della musica, e non solo, è rimasto scoccato. Il Dj, infatti, nato in Svezia, è morto da poco a Muscat, in Oman, dopo una lunga battaglia contro la dipendenza e problemi di salute mentale. Questo fa pensare che si sia tolto la vita. Il tragico evento potrebbe essere stato influenzato dall’ambiente in cui si trovava: spesso, d’altronde, molti giovani cantanti, o anche attori, si trovano in un clima pieno di pressioni dall’industria, in questo caso musicale, e non riescono a sopportare il fatto di essere messi sotto i riflettori all’improvviso senza un supporto.

Ma secondo altri, la causa del suo decesso sarebbe una pancreatite acuta, che , come dimostra anche il documentario di Netflix  Avicii: True Stories, sarebbe dovuta alla sua abitudine di assumere sostanze alcoliche durante i suoi numerosi tour e concerti.

Tim Bergling, questo è il suo vero nome, si è dedicato durante la sua carriera alla progressive ed electro house music. Inizia a comporre musica a 18 anni, pubblicando le sue prime canzoni sul suo profilo Myspace. Nel 2010 viene eletto Miglior Promessa DJ e DJ Tiesto decide di invitarlo ad Ibiza per farlo esibire presso una delle discoteche più importanti della città. Successivamente, la sua fama è aumenta grazie alle innumerevoli collaborazioni con artisti del calibro di Axwell, David Guetta, Tiesto, Robbie Williams, Madonna e Lenny Kravitz. Uno dei successi più rappresentativi di questo Dj è stato il singolo Wake Me Up con Aloe Blacc.

Nonostante sia morto già da un anno circa, è stato nominato nella classifica dei 100 migliori Dj proprio per sottolineare che a tutti è dispiaciuta la sua scomparsa, e da molti fan è stato votato.

6. Marshmello

Si è ispirato al casco che porta in testa e ricorda il famoso dolcetto di zucchero dal quale prende il nome d’arte. È il quinto Dj più pagato del mondo, con un contratto nel 2018 da 23 milioni di dollari. Infatti, Marshmello si è sempre fatto vedere in pubblico e anche durante le sue esibizioni con la sua famosa maschera, pertanto nessuno conosce ancora la sua vera identità.

All’inizio ha avuto una serie di piccoli successi,  ma in seguito il suo talento è stato notato dalle persone giuste e il suo nome ha cominciato a comparire nelle playlist più ascoltate. Forse è proprio il fatto del mistero della sua identità a rendere la sua musica ancora più affascinante. Sicuramente però c’è da riconoscere che le sue compilation sono alcune di quelle più ascoltate. Nel 2016, infatti, pubblica Joytime che racchiude delle track che debuttano in quinta posizione nella classifica Billboard Dance/Electronic Albums.

Ha collaborato con alcuni degli artisti più emergenti tra cui Zedd, Khalid, con il quale ha prodotto Silence, e anche la cantante britannica Anne-Marie. Con questa infatti, ha messo sul mercato discografico la canzone Friends, che, oltre a dare popolarità alla artista inglese, è stata disco di platino.

 

7. The Chainsmokers

Il duo, formato da Andrew Taggert e Alex Pall, ha goduto di un enorme successo negli ultimi anni, non solo come dj, ma anche come gruppo di produttori. Addirittura l’anno scorso solo Ed Sheeran riuscì a fermarli in cima alle classifiche degli album del Regno Unito.

Il loro brano Closer, con lo sfondo canoro della voce femminile di Halsey, è riuscito a raggiungere quasi 2,5 miliardi di visualizzazioni su YouTube ed è già disco di platino in Italia. Prima di conoscersi erano due ragazzi normali come tutti gli altri. La madre di Drew era un’insegnate, mentre il padre vendeva protesi. A differenza della maggior parte degli altri cantanti e artisti, e a dispetto del nome del loro duo non ha mai fumato e  si è appassionato alla musica elettronica andando a ballare in discoteca.

Poi conosce Alex e i due si ritrovano a casa di quest’ultimo per iniziare a fare musica. Nelle loro musiche, come può testimoniare il brano Young, c’è un confronto continuo e parlano di temi intimi come i problemi che hanno vissuto da piccoli. I Chiansmokers  sono oramai diventai una band virale, tra i più seguiti su Spotify e su Shazam.

 

8. Zedd

È un vero e proprio pilastro della musica elettronica. Di origine russa, ma è vissuto in Germania e il suo vero nome è Anton Zaslavski. Si trova nella Top 100 Dj dal 2012 e continua ancora a fare grnadi successi. The Middle è stato uno degli ultimi a spaccare ed è stato prodotto insieme al produttore Gray e alla cantante country Maren Morris. Questa canzone infatti ha avuto notorietà sin da subito, posizionandosi settima nella Top 40 del Regno Unito e segnando 28 settimane da record sulla classifica Hot Dance Electronic Songs di Billboard.

Ma questa non è stata l’unica collaborazione con i nomi illustri della musica: nell’elenco spiccano anche i nomi di Justin Bieber, Taylor Swift, Frank Ocean, e Alessia Cara. Con quest’ultima ha scritto il singolo Stay, che tutti conosceranno e che ha ottenuto anche una nomination ai Grammy. Zedd ha avuto così tanto successo da potersi permettere una villa nella zona di Omnia, una delle più lussuose di Las Vegas.

Le esibizioni di Zedd come Dj restano comunque ciò che piace di più ai fan dell’artista. Egli, infatti, ha anche diretto una serie di importanti festival estivi come l’Airbeat in Germania e il Music Power Explosion in Polonia. Il suo Zedd In The Park è stato il primo evento di musica elettronica ad avere come location il Los Angeles State Park.

9. Marcozzi

Tra i vari Dj di musica elettronica che stanno avendo successo, ve ne sono anche di italiani. MARCOZZI è uno di quelli. Oltre ad essere un deejay, è anche un producer. Come la maggior parte degli artisti, inizia la sua carriera da giovanissimo, frequentando un corso di rullante, che lo fa avvicinare al mondo della musica. Dopo aver intrapreso un corso di produzione, comincia a costruire il suo home studio, dal quale, oggi, è in grado di produrre ogni tipo di cosa ossia remix e produzioni. Il suo genere, però, è ovviamente l’EDM. Uno dei suoi brani più ascoltati è Diskone.

 

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