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Cachet dei Big e Nuove Proposte a Sanremo 2026: Tutti i Dettagli sui Rimborsi

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Il Festival di Sanremo 2026 non è solo musica e spettacolo, ma anche un grande evento economico che coinvolge artisti, discografici e la Rai. Tra i temi più curiosi c’è quello dei compensi: quanti soldi percepiscono i cantanti in gara? A differenza di quanto accade per i conduttori e gli ospiti, i cosiddetti “Big” non ricevono un vero e proprio cachet artistico, bensì un rimborso spese che deve coprire costi di viaggio, produzione e promozione. Di seguito analizziamo le cifre e le differenze rispetto al passato.

## Quanto guadagnano i Big in gara a Sanremo 2026?

Secondo le stime riportate dai principali quotidiani italiani, per l’edizione 2026 ogni artista della categoria Big riceverà un rimborso spese di circa **75.000 euro**. La cifra, indicata da fonti come Virgilio e da numerose testate nazionali, è destinata a coprire le spese sostenute per la partecipazione alla kermesse: costumi di scena, trucco e parrucco, spostamenti, alloggi per l’artista e per il suo staff e compensi per musicisti e coristi. L’introduzione di un rimborso di questa entità è una novità rispetto alle edizioni precedenti: fino al 2025 gli artisti percepivano circa 53.000 euro, importo che molti giudicavano insufficiente per coprire il costo complessivo dell’evento. Per le band o i gruppi musicali il rimborso può aumentare leggermente per sostenere il maggior numero di componenti.

Oltre al rimborso spese, la partecipazione al Festival rappresenta una vetrina mediatica senza pari. Per i cantanti in gara, l’effetto Sanremo è misurabile nei dati di vendita: ogni esibizione all’Ariston contribuisce a far salire gli ascolti in streaming, le copie vendute e soprattutto i biglietti dei tour. Molti artisti scelgono di partecipare proprio per l’eco pubblicitaria offerta dalla Rai e dai social network. In questa edizione, che vede in gara 30 Big, la competizione è serrata e l’esposizione è garantita per tutti, visto che la classifica viene aggiornata sera dopo sera.

## Le Nuove Proposte e i rimborsi ridotti

La categoria “Nuove Proposte” rappresenta da sempre la porta d’ingresso per i talenti emergenti. Anche per questi concorrenti la Rai non prevede un cachet artistico, ma un rimborso spese che quest’anno si attesta attorno ai **25.000 euro**. Come sottolineato da Virgilio e da altre fonti ufficiali, il budget più contenuto rispecchia la dimensione dei progetti in gara: spesso si tratta di artisti indipendenti o band agli esordi che partecipano per farsi conoscere. L’importo, seppur inferiore rispetto ai 75.000 euro riservati ai Big, copre comunque i costi principali legati alla produzione del pezzo e alla sua presentazione sul palco dell’Ariston.

Nonostante la differenza economica, la visibilità offerta alle Nuove Proposte è notevole. Molti vincitori di questa sezione hanno poi intrapreso carriere importanti, dimostrando che l’investimento iniziale può portare a grandi opportunità. Per il Festival di Sanremo 2026, le Nuove Proposte sono otto e si esibiranno durante le prime serate accanto agli artisti più affermati. Il pubblico da casa e la giuria hanno così l’occasione di scoprire nuovi talenti e di contribuire alla loro affermazione.

### Perché il rimborso spese conta più del cachet

La scelta della Rai di corrispondere un rimborso spese anziché un cachet vero e proprio si basa su una filosofia precisa: incentivare la partecipazione puntando sulla promozione e sulla visibilità. Come ricorda Affaritaliani, il regolamento del Festival prevede che artisti e case discografiche contribuiscano alle spese, mentre la tv pubblica mette a disposizione i mezzi tecnici e copre una parte dei costi. In questo modo, il Festival si autofinanzia grazie ai ricavi pubblicitari – che potrebbero superare i 70 milioni di euro – e allo stesso tempo offre agli artisti un palcoscenico unico. I rimborsi spese servono quindi a garantire che tutti i partecipanti, anche quelli meno noti, possano sostenere le spese necessarie per presentarsi al meglio.

In conclusione, parlare di cachet dei cantanti in gara a Sanremo 2026 significa in realtà parlare di rimborsi spese e di un investimento in termini di immagine. Se per i Big il contributo arriva a 75.000 euro, per le Nuove Proposte si aggira sui 25.000 euro. Dietro questi numeri c’è una macchina organizzativa imponente e l’obiettivo di offrire ai partecipanti un trampolino di lancio. Per gli artisti, la vera ricompensa è l’attenzione del pubblico e la possibilità di trasformare la presenza all’Ariston in un successo duraturo.